Dopo 182 giorni, la Serie A Femminile riapre i battenti al Sinergy Stadium e si ricomincia con la stessa sfida con cui si era concluso prematuramente lo scorso campionato, causa la diffusione del COVID-19, ovvero Hellas Verona-Juventus Women: in quell’occasione fu un 0-4 senza storia, oggi uno 0-2 più sofferto firmato da Cristiana Girelli ed Arianna Caruso. Un buon inizio per entrambe le compagini, che hanno obiettivi diversi da raggiungere in questo campionato, rispettivamente la salvezza e la vittoria del campionato.

1° Tempo

Verona e Juventus si schierano entrambe col 4-3-3: in casa bianconera spiccano le assenze di Maria Alves e Valentina Cernoia, rispettivamente a causa di un affaticamento alla coscia sinistra ed un problema muscolare alla coscia destra, nessuna sorpresa dell’ultim’ora invece in casa Hellas. La Juventus impone fin dall’inizio il proprio gioco ed il Verona decide di impostare la partita prestando particolare attenzione alla fase difensiva provando a ripartire in contropiede sfruttando le ottime punte Papaleo e Bragonzi. Al 15′ Boattin (J) colpisce il palo su punizione e successivamente Rosucci (J) tenta in rovesciata di segnare ma Durante, portiere del Verona, si fa trovare pronta. Al 43′ Sembrant (J) spedisce alto di testa da ottima posizione sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zamanian (J). Al 46′ del primo tempo Bonansea (J) colpisce il palo di testa su un ottimo cross dalla fascia destra di Rosucci, sulla respinta Girelli (J) tenta di insaccare con il sinistro ma Durante risponde efficacemente.

2° Tempo

La Juventus all’inizio del secondo tempo alza decisamente il ritmo ed al 53′ trova il vantaggio grazie ad un colpo di testa di Cristiana Girelli, che si fa trovare pronta sul secondo palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dall’ottima Zamanian (Durante protagonista di un’uscita non impeccabile, l’attaccante bianconero non si fa sfuggire l’occasione). Al 56′ arriva il raddoppio bianconero: ottima combinazione in area di rigore tra Bonansea, Girelli e Arianna Caruso (J) che, di sinistro, incrocia con precisione non lasciando scampo a Durante (degno di nota il colpo di tacco con cui Girelli innesca Caruso). La partita, a questo punto, si calma: la Juventus gestisce con relativa tranquillità il vantaggio ma il Verona si riorganizza e reagisce: all’80° minuto Bragonzi (HV) viene atterrata in area di rigore da Giuliani, portiere bianconero, in seguito ad un ottimo cross di Mella (HV) e l’arbitro assegna la massima punizione. È l’occasione perfetta per le scaligere di riaprire la partita ma Sardu (HV) dal dischetto tradisce le attese e spara alto. La Juventus capisce che la partita è ancora lunga ed allora tenta di chiudere definitivamente il discorso all’82° minuto con Bonansea, ma Mella s’immola a protezione dello specchio della porta, e sul successivo calcio d’angolo sempre Bonansea tenta di sorprendere con una sorta di pallonetto Durante che però risponde prodigiosamente e devia in calcio d’angolo con l’aiuto della traversa. La partita non offre più alcun sussulto di rilievo e si conclude dopo 95′ di buon calcio, nonostante sia solo la prima giornata di campionato. Subentrano nel corso del match per la Juventus Lundorf, Stašková, Pedersen e Berti mentre per il Verona Motta, Oliva e Nichele: nessuno dei cambi sposta significativamente gli equilibri.

Il commento

La Juventus impone il proprio gioco alla distanza, nel primo tempo prende le misure all’avversario ed all’inizio della ripresa colpisce implacabilmente, poi gestisce il risultato ma il Verona non demorde e fa soffrire le bianconere fino all’80’, quando dopo il rigore fallito, la partita si spegne progressivamente. La Juventus pare già in buona condizione fisica, l’esperienza delle sue giocatrici ed il fatto di aver cambiato poco durante l’ultima sessione di mercato sono un notevole vantaggio rispetto alle avversarie dirette per il titolo (sulla carta Milan e Fiorentina). Boattin, Caruso e Zamanian autrici di un’ottima prestazione. Il Verona pare significativamente migliorato nella motivazione rispetto all’ultima stagione e, nonostante la sconfitta, si rende protagonista di una buona prova contro un avversario decisamente superiore. Menzione speciale per Mella, Santi e Bragonzi. Se le venete dovessero continuare a giocare con lo stesso spirito ed attenzione difensiva odierna, potranno ottenere una tranquilla salvezza. La chiave della partita è stata il centrocampo, in cui la Juventus ha dominato nonostante l’assenza pesante di Cernoia: le avversarie sono avvisate…

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

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