Dopo esser scalato di un anno per avere tutta l’attenzione su di esso, senza la controparte maschile a metterlo in ombra, è pronto ai nastri di partenza la tredicesima edizione del Campionato europeo di calcio femminile, con sede in Inghilterra.

Sedici squadre divise in quattro gironi sono pronte a darsi battaglia, per aggiudicarsi un posto tra le prime 8 d’Europa, con l’obiettivo finale di arrivare il 31 luglio sul prato verde di Wembley.

Girone B

Germania

Non si può parlare di Europeo femminile senza la formazione tedesca, capace di alzare al cielo il trofeo la bellezza di 8 volte su 12, creando così un monopolio assoluto nella competizione.

Nel 2017, dopo aver vinto il proprio girone, fu la Danimarca a fermare il dominio della Germania che durava da ormai sei edizioni, eliminandola subito ai quarti.

Nel 2019 ai Mondiali invece fu un’altra scandinava, sempre ai quarti di finale, ad eliminare le tedesche, ovvero la Svezia, arrivata poi terza.

Visto l’attaccamento alla competizione, sarà difficilissimo sgambettare una nazione che per storicità è la leader indiscussa,.

Danimarca

Come già detto, capace di fermare l’avanzata tedesca nel 2017, per poi raggiungere pure la finale, dove però fu l’Olanda ad avere la meglio.

Le danesi le nostre azzurre le conoscono molto bene, avendole affrontate nelle qualificazioni, riuscendo a strappare un fortunoso pareggio al ritorno e subendo un netto 3 a 1 all’andata.

In un girone sicuramente complicato con Germania e Spagna, la Danimarca intende però giocarsi tutte le sue carte con le sue campionesse, con in prima linea Pernille Harder e Nadia Nadim.

Spagna

La nazionale spagnola è in continua grande crescita dal 2013 ad oggi ed intende proseguire il trend, cercando di farsi strada tra le principali protagoniste del torneo.

Si dovrà fare a meno del Pallone d’Oro Alexia Putellas, a causa del recente infortunio al crociato, ma la Roja ha ben più di una freccia nel proprio arco.

Nel 2017 il percorso si fermò ai quarti di finale, ma vista la difficoltà del girone, iniziare a superare la prima fase può essere già una grande spinta di fiducia.

Finlandia

In mezzo a tre contendenti alla vittoria finale, le finlandesi si troveranno forse a decidere le sorti del girone, cercando in tutti i modi di sgambettare le avversarie e chi cadrà potrebbe salutare la competizione.

Dopo aver saltato l’edizione del 2017, la Finlandia vuole provare a lasciare il segno, trovandosi comunque già tra le migliori 16 d’Europa.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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