L’esordio di campionato è sempre una partita dai toni interlocutori. Tra mancanza di test ufficiali, ritardi di condizione e non completa assimilazione degli schemi, la vigilia vive soprattutto di interrogativi e suggestioni. Andando al concreto, a parlare è il percorso dello scorso campionato del Riccione, arrivato quarto. Il suo è rimasto un progetto, sia come rosa che come società, di primo piano ed è normale che la pressione sia sulle romagnole. Cosa resterà però, dopo il mercato estivo, della squadra molto verticale dell’anno scorso? Il Porto ha l’occasione di migliorare da subito il percorso del 2021-22, contro una squadra che lo ha battuto due volte su due nel campionato scorso (4-0 a Riccione, 0-2 in riva al Lemene).

L’inizio della gara, all’insolito orario delle 18, eviterà il solleone delle 15.30 e potrebbe garantire ritmi più ariosi. Calcio d’inizio al Comunale di Morciano, in Via stadio n. 31 a Morciano di Romagna, arbitrerà Eremitaggio di Ancona.

Portogruaro

Il Porto è rimasto nel segno della continuità, arricchendo la rosa già impostata dal confermato mister Maggio. Il precampionato ha mandato segnali incoraggianti, ma la prima verifica del campionato non permette di farla franca: considerando anche alcuni ritardi di condizione, contro una squadra pensata per i primi posti, sarà imprescindibile la prestazione corale. Sarà interessante vedere se il Porto riuscirà a mostrare identità e coraggio anche su uno dei campi l’anno scorso più ostici della categoria.

Riccione

L’anno scorso il Riccione fu una delle squadre che più impressionarono, sia per compattezza che per individualità. Oggi però il quadro è cambiato: in panchina siede Paolo Genovesio e in campo non ci sono le varie Monetini, Salvetti e Colombo, così come anche la saracinesca Parnoffi. Il mercato però, con elementi di esperienza e talento, ha mostrato la volontà da parte della società di fare un campionato di conferma. La serietà del progetto litoraneo è dimostrata dalle dichiarazioni delle scorse settimane e dall’acquisto, tra le altre, anche di giocatrici ex serie B, difficilmente convincibili a scendere di categoria in assenza di solide garanzie tecnico-economiche.

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