L’esordio del Porto al “Mecchia” nella stagione 2022/23 è di quelli di lusso, ma anche dal livello di difficoltà estremamente elevato. Il Venezia Calcio viene da un’estate di investimenti che ne confermano le mire a un campionato di altissima classifica. Le lagunari alla prima di campionato hanno vinto con il minimo scarto contro la Triestina e arrivano in riva al Lemene da logiche favorite. Il Porto, al secondo crash test su due gare, però può trarre energie supplementari dall’atmosfera di casa e dalla buona prova di una settimana fa, per strappare i primi punti della sua stagione. Calcio d’inizio al “Mecchia” alle 15.30, fischierà Gianluca Catanzaro, della sezione (omonima) di Catanzaro.

Venezia FC

Il viavai del mercato estivo non deve ingannare: il Venezia che arriva al “Mecchia” non è una squadra rivoluzionata, ma più indirizzata rispetto allo scorso campionato. È vero, è cambiata la guida tecnica, con un allenatore di solido curriculum come Giuseppe Marino (ex A e B), ma la base italiana di una stagione fa è stata confermata quasi in toto, snellendo la rosa e riducendo l’elemento straniero. La società lagunare ha investito anche quest’anno, pescando dalla categoria superiore, e se le arancioneroverdi troveranno, a differenza dello scorso anno, amalgama in spogliatoio e tra squadra e mister, stavolta potrebbero essere fuori categoria.

Portogruaro

Nella classica sfida provincia-città, il Porto recita la parte più congeniale di sfavorito e la sua missione è chiara: rendere la domenica del Venezia più ostica possibile. L’intensità e la compattezza sono le maggiori armi granata per indurre all’errore le cugine e speculare sulle concessioni ospiti nell’arco dei 90′. A far pendere la bilancia dalla parte delle locali potranno essere i loro valori, come la coesione e lo spirito di sacrificio, non acquistabili sul mercato.

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