Quella del “Rocco” è stata una gara dai due volti: equilibrato il primo tempo, chiuso sul pari, a senso unico il secondo. Al netto delle decisioni di arbitro e guardalinee favorevoli alle lagunari nel primo tempo (il primo gol veneziano in sospetto fuorigioco, inesistente il rigore poi parato da Papandrea) ci si poteva aspettare un Venezia arrembante e una Conventi famelica. Eppure il primo tempo del Porto non era stato male: aveva combattuto e tenuto il campo senza demeritare. Nella ripresa, invece, le granata hanno facilitato il lavoro alle locali, con una prestazione sottotono, subendo due gol in un quarto d’ora che hanno avuto valore di sentenza. Canciello con un gol d’autore ha chiuso la partita e le oro-nere, per filosofia ma anche memori della sconfitta nel derby di ritorno dell’anno scorso, non hanno alzato il piede dall’acceleratore.

Battaiotto risponde a Conventi

Canciello subito insidiosa al 3′ e al 10′ con due conclusioni di poco fuori. Doppia occasione all’11’: Conventi da pochi metri alza la mira, sulla ripartenza dell’azione Gashi smarca Battaiotto che rinuncia al tiro per servire Matiz, il cui tiro è schermato dalla difesa. Al 32′ vantaggio Venezia, con Conventi che, in posizione irregolare, riceve in area piccola e di collo pieno infila Papandrea. Passa 1′ e il Porto pareggia: carica su Chiarot in area e viaggio dal dischetto per Battaiotto, che realizza alla destra di Paccagnella. Al 38′ Dancelli fischia un altro penalty, stavolta per le locali, senza ravvisare però il fallo precedente su Papandrea. La portiera granata blinda la porta, bloccando il tiro centrale di Tasso.

Il Venezia prende il largo

2′ e le lagunari si riportano in vantaggio, di nuovo con Conventi che spiazza Papandrea da sette metri. Tasso pericolosa al 15′, ma sul suo rasoterra dal limite Papandrea si distende. Passano 60” e arriva il tris: pallonetto prezioso di Canciello a conferma del talento della classe ’01, una delle rivelazioni di questo inizio di stagione. Porto avanti al 18′ con un’azione insistita: Matiz rimpallata, sfera a Battaiotto stoppata al momento del tiro. Ripresa in cui il Venezia 1985 trova con facilità l’affondo: al 27′ cross di Tasso per la volee, di poco alta, di Boschiero. Il poker è una punizione di Gastaldin dai 25 metri che al 31′ sorprende Papandrea sotto la traversa. Partita ormai in archivio, ma le lagunari non si fermano e Longato, liberatasi davanti a Papandrea, la salta e insacca a porta vuota. L’ultimo sussulto delle granata arriva al 40′, con il doppio tentativo di Matiz, ma Paccagnella è reattiva e para sulla sua destra.

Reti:

Conventi 32′ pt e 2′ st, Battaiotto (r) 33′ pt, Canciello 16′ st, Gastaldin 31′, Longato 36′.

Ammonizioni:

Conventi, Bortolato, Baldassin.

Portogruaro

Papandrea, Minutello, Gava V. (6′ st Piovesan), Di Lenardo (29′ st Roveretto), Chiarot, Gava C., Raicovi (18′ st Spollero), Spollero (10′ st Durigon), Matiz, Gashi (15′ st Bigaran), Battaiotto. Allenatore: Maggio. A disposizione: Fontana, Codarin, Piemonte, Patriarca.

Venezia 1985

Paccagnella, Gastaldin (33′ Fusetti), Amidei, Bortolato (28′ st Scaroni), Longato (38′ st Guizzonato), Baldassin, Tasso, Canciello (22′ st Boschiero), Vivian, Conventi (26′ Baldan), Centasso. Allenatore: Murru. A disposizione: Paties.

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