La Roma, dopo la passata stagione in cui ha svolto una prima parte sottotono ed una seconda in crescendo culminata con la conquista di una meritata Coppa Italia, ha cambiato guida tecnica, con Elisabetta Bavagnoli che è diventata direttrice generale ed al suo posto è subentrato il promettente Alessandro Spugna, ed ha apportato dei rinforzi di qualità che ne hanno sicuramente incrementato le ambizioni, tra cui Di Guglielmo, Thaisa Moreno, Glionna e Pirone. 

Risulta evidente quindi che il management giallorosso sia intenzionato a puntare ben più in alto del quinto posto con cui ha concluso lo scorso campionato e, alla luce anche della situazione degli altri club, non pare assolutamente una forzatura asserire che la Roma abbia una rosa che possa competere alla pari con la Juventus per la conquista dello Scudetto.

L’inizio di stagione in questo senso ha dato segnali confortanti, con una squadra che per forza di cose è in costruzione ma con una base solida ed ampi margini di miglioramento.

Il roster giallorosso praticamente non ha punti deboli: un centrocampo di livello assoluto, in cui il talento di Giugliano emerge implacabilmente, un attacco micidiale, con delle ali offensive di altissimo livello, una difesa estremamente solida e dei portieri di sicura affidabilità. 

L’unica pecca riguarda la prima punta, infatti servirebbe davvero per fare il definitivo salto di qualità una centravanti “di peso” che sappia garantire agilmente un contributo di almeno dieci gol a stagione, sulla falsa riga di Girelli in casa bianconera.

Nella scorsa stagione la Roma ha dimostrato di poter mettere in difficoltà la Juventus giocando con grande attenzione difensiva, sfruttando bene le palle inattive e soprattutto i contropiedi. Tutto molto facile a dirsi, ma ben più complicato a farsi…

Questo inizio di stagione per la Roma è stato complicato però dagli infortuni di Giugliano, colei che è il vero faro del gioco capitolino, ed infatti le giallorosse hanno faticato molto in sua assenza, palesando notevoli criticità nel trovare una centrocampista che possa assolvere, anche solo parzialmente, ai suoi compiti.

In Nazionale Giugliano ha rimediato un infortunio al ginocchio destro contro la Moldova che ha richiesto recentemente un artroscopia diagnostica per verificare l’entità dei danni: sono state escluse lesioni, ma la centrocampista veneta dovrà stare ferma ai box contro la Juventus, e forse anche contro il Milan la prossima settimana.

Una bella gatta da pelare per mister Spugna, che dovrà necessariamente trovare una soluzione efficace per poter impensierire concretamente le bianconere.

Il capitale umano a disposizione è eccellente, le qualità a Spugna non mancano, ma è fuori discussione che disputare una sfida simile senza Giugliano è un bel problema.

La Roma, visto che affronterà in rapida successione anche il Milan, si troverà quindi di fronte a due sfide che segneranno in modo cruciale il suo cammino nonché le ambizioni di Scudetto, in virtù anche del fatto che dovrà recuperare in data da stabilirsi la sfida con l’Inter di Guarino, compagine assolutamente temibile e migliorata notevolmente rispetto al recente passato.

Perdere troppo terreno in queste prime battute nei confronti delle dirette avversarie è perciò assolutamente da evitare, ma non sarà per nulla facile e servirà una Roma che sappia far fronte alle difficoltà con grande carattere ed abnegazione.

La Roma contro le bianconere dovrebbe cercare di mettere pressione sulle fasce e tenere un pressing alto costante per complicare la loro costruzione del gioco, quasi sempre dal basso, ed in particolare sorprendere la loro linea difensiva, spesso protesa in avanti.

In questo senso l’impiego di un terzino come Soffia, dalle spiccate attitudini offensive, potrebbe essere una soluzione davvero efficace, e Bernauer a centrocampo potrebbe conferire quell’equilibrio necessario in una sfida così delicata.

La Roma potrà inoltre contare sulla spinta del suo pubblico, seppure al Tre Fontane sarà prevista una capienza massima del 50%, e questo potrà sicuramente spingerla a dare qualcosa in più, necessario per poter strappare dei punti alle bianconere.

La Roma è chiamata ad una prova di maturità: gli ingredienti giusti ci sono ed ora è giunto il momento per Spugna e le sue ragazze di mostrare d’essere in grado di lottare per il vertice.

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

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