Vittoria sofferta in trasferta per la Juventus: le Campionesse d’Italia vanno in svantaggio, rischiano di sbandare ma alla lunga riescono a ribaltare il risultato.

Rosucci e Stašková regalano a Montemurro un importante successo contro una diretta concorrente per la vittoria dello Scudetto.

Primo Tempo

La Juventus si schiera dal primo minuto con un 4-3-3, con il solito atteggiamento atto a comandare il gioco. Davanti a sé, però, le ragazze di Joe Montemurro trovano una squadra altrettanto aggressiva: ne nasce una partita molto combattuta a centrocampo ed equilibrata.

Nella prima frazione di gioco la Juventus sembra più in difficoltà rispetto alle avversarie, trovandosi costrette a cercare repentine verticalizzazioni per sorprendere la Roma, denotando un atteggiamento quasi di timore verso la pressione talvolta asfissiante portata dalle giallorosse verso la portatrice di palla bianconera. 

La Juventus sembra inoltre in difficoltà quando non riesce a fermare la Roma a centrocampo: concede spesso alle avversarie ampi spazi nella propria trequarti, incapaci di rimanere compatte quando le giallorosse allargano il proprio gioco sulle fasce. Questo permette più volte a Serturini e Glionna di trovarsi uno contro uno con i difensori della Juventus. Ed è proprio da un’azione così che scaturisce il gol dello svantaggio per le piemontesi.

Le bianconere accusano il colpo del gol subito: la Roma continua imperterrita ad attaccare, senza mai smettere di pressare, mentre la Juventus appare talvolta confusa.

Solo nel finale di primo tempo rallenta il ritmo delle giocatrici di casa, consentendo così alle ragazze di Montemurro di avanzare e rendersi più pericolose.

Secondo Tempo

Nella ripresa, lo spartito tattico non cambia: la Roma tiene testa alla Juventus, non demorde dal continuare a tenere un ritmo di gioco elevato e fioccano le occasioni per le avversarie, con le bianconere che faticano ad arginare Serturini.

La svolta tattica della partita bianconera avviene attorno al 60º, con le sostituzioni ed il cambio di modulo: la difesa della Juve si trasforma in una linea a 3, con Hyyrynen che diventa il terzo centrale e l’ingresso di giocatrici più offensive. Arriva il gol del pari, la Juventus avanza ancora di più e mette alle corde una Roma ormai stanca e che subisce il contraccolpo psicologico del gol subito.

Con gli ulteriori cambi all’80’, la Juve diventa totalmente a trazione anteriore e crea occasioni su occasioni, assediando l’area romana e sfruttando un’ispirata Bonfantini, elemento da cui nascono le occasioni più pericolose nei minuti finali della gara.

Dopo il gol del vantaggio, la Juventus deve arretrare per difendersi dagli attacchi disperati della Roma, ma non giungono grossi percoli in direzioni di Peyraud-Magnin.

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