Ai microfoni di Cartellino Rosa abbiamo avuto il piacere ospitare Costanza Mascilli attaccante del Lornano Badesse femminile.

Costanza Mascilli Migliorini inizia il percorso calcistico a Firenze nei campi di San Marcellino; il suo talento non passa inosservato, finita la trafila delle giovanili inizia a girare per la regione vestendo le maglie del Lucca, San Miniato, Florentia…

Attaccante di grande tecnica e velocità, oggi è una delle punte di diamante del Badesse Femminile, squadra che affida anche ai suoi piedi il proprio percorso in Eccellenza.

Di seguito l’intervista integrale

Costanza hai deciso di sposare il progetto Badesse dall’anno scorso, ma di fatto la tua prima stagione con questa maglia inizia oggi, visto l’annullamento della scorsa stagione a causa della pandemia. Cosa ti ha spinto a venire a Badesse e cosa ti aspetti da questa stagione?

Sono venuta a Badesse spinta dalle persone che fanno parte di questa società e che fanno parte della squadra, le sento un po’ come una famiglia acquisita. Sono stata spinta anche dal progetto che mi è stato presentato; un progetto umile che non cerca di fare false promesse e voli pindarici, ma che semplicemente ci crede.

Credo che credendoci possa veramente arrivare a vincere e ad avere premi.

Oggi c’è stato il vostro debutto stagionale, contro una il Sansovino, squadra che parteciperà al campionato di promozione. Qual è il tuo commento sulla vostra prestazione?

Sono veramente soddisfatta oggi delle ragazze, dell’intera squadra. Credo che oggi abbiamo veramente lottato da gruppo.

Non parlo della partita in sé ma soltanto della nostra prestazione, sono molto contenta.

Facciamo un passo indieto; sono molti anni che ti vediamo nei campi da calcio, hai vestito maglie importanti e giocato in categorie prestigiose, ma cosa significa per Costanza giocare a pallone?

Ho sempre avuto difficoltà a capire come direzionare la rabbia, capire come sfogare tutta la rabbia che ho che è il derivato dei problemi che ho vissuto. Lo sport per me è stato il modo per buttare dentro tutta quella roba che mi porto dietro e che ho bisogno di sfogare e di scaricare. Ciò non significa essere arrabbiata con gli altri, non significa giocare sporco o tirare pedate.  Significa affrontare lo sport mettendo nella partita tutto ciò che ho bisogno di rivendicare e di dire nella mia vita.

Oggi il movimento del calcio femminile sta crescendo, ma quando eri piccola il calcio era praticamente taboo per le bambine, cosa ha spinto la Costanza bambina a scegliere questo sport? E cosa diresti ad una bambina che oggi vorrebbe iniziare a giocare?

Mi sono trovata già da piccola a giocare al campino davanti casa con tutti maschi, quindi rifinivo sempre in porta finché ad un certo punto mi hanno concesso di giocare anche in campo.

Però stavo cercando un posto mio, non avevo un posto mio tra i machi che mi rilegavano sempre in porta. Ad un certo punto ho deciso di andare a provare a San Marcellino, impianto sportivo del Firenze femminile che era vicino casa mia, e da lì mi si è aperto tutto questo mondo.

Quello che direi invece alle ragazze che sentono la passione per il pallone direi “andate, andate” se questa è la vostra passione è quello che dovete fare.

La redazione di Cartellino Rosa ringrazia Costanza Mascilli Migliorini e il Lornano Badesse per il tempo che ci hanno dedicato e facciamo un grosso in bocca al lupo per la stagione.

Lucrezia De Risi

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