Se cercassimo le parole giuste per descrivere la gara esterna di sabato scorso probabilmente sarebbero queste: come neve al sole. La squadra dura circa un tempo, poi scompare definitivamente e lascia l’empoli padrona del campo. Ma andiamo per ordine. Dopo un minuto e venti secondi, Pasini la mette in area, Anghileri, una delle mille ex di giornata, liscia la palla sul primo palo, ma così facendo favorisce Cedeño che deve solo spingere in rete. Il vantaggio immediato fa volare le gialloblu, Cedeño sembra scatenata sulla fascia, De Rita ha il suo bel da fare per contenerla, e Anghileri pare imprendibile in inserimento, anche se sbaglia davanti alla porta. L’Empoli prova a costruire gioco ogni volta che può ma sbaglia completamente le linee di passaggio, sembra messo alle corde. Almeno fino al trentesimo minuto, con i primi squilli nati dai corner conquistati da De Rita. Sarà stato questo a dare forza alle toscane? Nella ripresa il tracollo. Le veronesi vengono schiacciate sin da subito nella propria metà campo, al cinquantesimo Dompig pareggia e si scatena, va vicina al raddoppio e poi fa l’assist per Bragonzi, che senza pietà per la sua ex squadra segna il gol del vantaggio. Pachera corre ai ripari con un triplo cambio, ma nulla cambia sul campo da gioco. Viene da chiedersi soprattutto se questa mossa non abbia ulteriormente abbattuto una in difficoltà, e se Anghileri dovesse proprio lasciare il posto a Nillson vista la prima frazione piuttosto buona e l’inconsistenza della svedese poi. Arriverà anche il terzo gol dell’Empoli ancora ad opera di Bragonzi, a rendere ancora più amara la sconfitta. Riusciranno le ragazze a ritrovare l’entusiasmo del primo tempo e la grinta dimostrata contro il Napoli? Queste sono le due armi necessarie per una squadra che vuole salvarsi. 

di Riccardo Dotti 

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