Se c’è una cosa che tutte le squadre dovrebbero imparare dalla scorsa giornata è questa: mai dare per morta l’Empoli. Visti i primi trenta minuti di gioco, in pochi avrebbero scommesso su una vittoria con due gol di scarto per le padrone di casa. Il gol preso a freddo è stato sicuramente un duro colpo da assorbire, la squadra è parsa perdersi nelle proprie trame di gioco. Provava la giocata di prima ma regnava la confusione in campo, regalando più volte il colpo del k.o. ai piedi avversari. Nota lieta Aurora De Rita, che non ha smesso un attimo di lottare con Cedeño in fascia, dandoni primi segni di riscossa sul finale del primo tempo. La squadra scesa in campo nel secondo tempo, per atteggiamento, caparbietà e ferocia era una lontana parente di quella vista fino a quel momento. Per l’Hellas non c’è più stata storia, è rimasto relegato nella propria metà campo per quasi tutta la ripresa. I meriti apparenti ed indiscussi vanno a Chanté Dompig, protagonista assoluta con Gol e assist, incontenibile per la difesa gialloblu, e Asia Bragonzi, che trafigge per due volte le ex compagne di squadra e si abbassa molto nel recupero palla. Onore però anche a mr Ulderici, avrà detto qualcosa alla squadra tra un tempo e l’altro? Sicuramente si, ed ha funzionato, alla grande. Ha dato fiducia alle titolari, soprattutto a Dompig che sembrava destinata ad uscire dopo i primi 45′, ed è stato ripagato.

L’avversario della prossima giornata è nientemeno che il Sassuolo una macchina perfetta fin’ora. Sarà una prova di maturità perfetta per le azzurre, per vedere se l’ambizione di questa squadra può essere qualcosa in più della comoda salvezza.

di Riccardo Dotti

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