Iniziamo con molto piacere la collaborazione con questo bel progetto di Cartellino Rosa, (un idea che ci ha intrigato e che abbiamo seguito con attenzione sin dalla sua creazione), con qualche riflessione a schema libero.

Inter e Pomigliano

La quarta giornata della Serie A va in archivio senza particolari sorprese se si eccettua la sconfitta dell’Inter a Pomigliano, seppur giustificata in parte dallo stato di grave emergenza in cui si è trovata la squadra nerazzurra a causa di diverse positività e di qualche ragazza a mezzo servizio. Mancando molte delle leader con più esperienza, le ‘giovani promesse’ hanno fatto osservare che la fase di maturazione dopo due anni è ancora molto al di la dall’essere completata. Il Pomigliano ha invece dimostrato di aver ben ‘assorbito’ l’inaspettato cambio di panchina, mettendo in mostra una serie di calciatrici di indubbio interesse fra i quali spiccano Cetinja, Cox, Banusic e Ippolito; conferme sono arrivate anche da Luik, Ferrandi e Salvatori Rinaldi. Sarà parecchio difficile per molti prendere punti al Gobbato se le granata confermeranno la loro carica agonistica ed il rigore tattico consapevole.

Le big

Destano perplessità le modalità con cui si sono verificate le vittorie esterne nelle gare di Roma e Napoli; pur incentrate su prove più che sufficienti (nel caso della Juventus) o appena sufficienti (nel caso del Milan), le perplessità nascono da arbitraggi sciatti e distratti che hanno purtroppo determinato una serie di recriminazioni (non solo fra le tifoserie) delle due squadre del centro-sud. Da sottolineare anche alcuni atteggiamenti a metà fra il puerile ed il divistico di un paio di calciatrici delle due prestigiose Società, che, in vista del molto annunciato ‘professionismo’, dovrebbero regolare i loro comportamenti al ‘peso’ ed alla responsabilità che certe maglie prestigiose richiedono… Gli arbitri poi, fra una chiacchierata e l’altra, dovrebbero sanzionare i comportamenti provocatori nei confronti del pubblico.

Empoli e Verona

Positivo il ritorno al gol di una ragazza molto promettente come Asia Bragonzi, autrice di una bella doppietta nella gara contro il Verona; Mister Ulderici pare aver individuato la migliore soluzione in attacco schierando la giovane ragazza di Crema in coppia con Dompig, in attesa della piena disponibilità di Isotta Nocchi che offrirà una valida (ed interessante) variante tattica al tecnico delle toscane. Preoccupanti (e negativi) segnali invece dal Verona che pare ancora alla ricerca dello schieramento migliore.

La Fiorentina

Inizia a svilupparsi appieno nelle sue potenzialità, (tecniche, tattiche ed estetiche), il progetto Panico- Fiorentina; dopo l’inizio shock, (derivato anche da un calendario difficile e da molta sfortuna), le viola sembrano ben avviate verso un campionato con posizioni più consone al loro lignaggio.

Sulla Lazio

Prevedibile nell’esito ma singolare nelle modalità con cui si è conclusa, tutta la breve vicenda ‘Lazio- Morace’; il rapporto fra la più prestigiosa figura del movimento italico e la Società di Formello si consuma nel breve arco di otto mesi, anche se i ‘rumors’ preoccupati dei media ‘specializzati’ nel femminile circolavano già dal giorno dopo la fine del campionato cadetto…

Chiamata con gran spiegamento di risorse mediatiche da parte della società biancoceleste nello scorso mese di gennaio, per sostituire un professionista serio come Seleman, (pienamente in corsa per la promozione in A), la Coach veneziana apportava alcuni indispensabili cambiamenti organizzativi che facevano prefigurare un forte impegno poliennale della Società nel settore femminile, specie in vista dell’imminente cambio di status delle calciatrici in ottica professionismo. Fatti alcuni miglioramenti infrastrutturali (indispensabili per mettere la Lazio alla pari con altre realtà della serie cadetta) e raggiunta con merito la promozione nella massima serie, si attendeva con molta curiosità come la Lazio avrebbe gestito ed affrontato il mercato estivo per la Serie A, (che come e più del maschile), costituisce una realtà diversissima e molto più impegnativa rispetto alla pur molto migliorata serie B.

La Società biancoceleste pare aver molto sottovalutato il livello minimo (fisico, tecnico, di esperienza e di personalità) richiesto al giorno d’oggi dalla Serie A femminile: confermata quasi in blocco la rosa della Serie B, ci si è limitati ad acquisire giovani molto acerbe, seppur promettenti, un paio di buone calciatrici sul viale del tramonto, una Campionessa ancora valida nonostante l’età non verdissima, un paio di operazioni a corollario. Forse troppo poco. La situazione che si ripete da anni di instabilità societaria presente nel settore femminile della Lazio (basti pensare ai molti Dirigenti, Staff tecnici, Allenatori che si sono avvicendati negli ultimi quattro anni), hanno fatto il resto. Peccato!

Colmare il gap (molto rilevante) con le cugine dell’altra sponda del Tevere sarà difficilissimo in tempi medi, (come salvarsi dalla retrocessione lo sarà per questa stagione), se la proprietà non avrà il coraggio di cambiare radicalmente; innanzi tutto il roster delle calciatrici, come la mentalità generale, che deve necessariamente andare verso profili molto professionali. Forse è tempo di fare delle scelte fra il tempo del volontariato a tempo perso ed un approccio con orizzonti più larghi e professionistici.

loziopino, 7 ottobre 2021

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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