Il 1° febbraio 2020 la Juventus pareggiò a reti bianche contro la Florentia San Gimignano, in quel catino bollente chiamato Santa Lucia che fece soffrire tutte le squadre che si trovarono a dovervi giocare. Le bianconere dominarono la partita dal punto di vista del gioco, ma la Florentia, sospinta dai propri tifosi, mise in campo una strenua resistenza grazie anche alle numerose parate, alcune davvero straordinarie, di Katja Schroffenegger. 

Da quel giorno sono cambiate molte cose: una pandemia (da cui si sta uscendo a fatica), diverse giocatrici (come è normale che sia), la guida tecnica (per migliorare)… 

Un viaggio lungo, colmo d’insidie e momenti esaltanti, che ha portato le bianconere a raggiungere sabato pomeriggio contro il Napoli a Vinovo un traguardo storico: 30 vittorie consecutive in Serie A. Nessuna squadra era mai riuscita in tale impresa, il Brescia si era fermato a 29 successi di fila, e chissà quale altra formazione potrà replicare tali gesta…

Nell’ultima partita la Juventus ha, di fatto, chiuso la pratica nei primi 5′, grazie ad un bel gol di testa di Caruso, su pregevole assist di Cernoia, e la marcatura di quest’ultima, abile a sfruttare la ribattuta della portiere avversaria Aguirre sul tiro di Zamanian. 

Per il resto le bianconere hanno continuato ad attaccare con convinzione, ma non riuscendo a trovare il gol per una mancanza di cinismo che deve assolutamente essere rimediata.

La pressione imposta ha praticamente schiacciato le avversarie nella propria metà campo, concendendole solo le briciole in zona offensiva e non rischiando nulla in difesa.

Nota positiva dell’incontro è stata sicuramente Bonfantini: la giovane attaccante verbanese, che è passata per un fisiologico periodo di ambientamento e soprattutto adattamento al nuovo sistema di gioco, dopo la sfida opaca contro l’Empoli ha decisamente cambiato passo. I blocchi psicologici che si portava dietro dall’ultima stagione in giallorosso sembrano ormai definitivamente lasciati alle spalle, e le sue indubbie qualità sono finalmente esplose come tutti si aspettavano. Già in UWCL contro il Servette si era resa protagonista di una prestazione davvero convincente, così come nel suo breve ma intenso ingresso al Tre Fontane contro la sua ex squadra, ed al cospetto delle partenopee ha confermato la sua crescita. La sua velocità, il suo dinamismo e soprattutto fisicità sono fattori che hanno messo costantemente in crisi la retroguardia avversaria creando sovente superiorità numerica.

Inutile girarci intorno, Bonfantini è una giocatrice che ha tutto per poter diventare una grande attaccante di livello internazionale, ma deve migliorare nel cinismo sotto rete perché le marcature realizzate, a fronte delle sue enormi qualità, sono ancora davvero esigue… 

Insomma, la scommessa estiva di Montemurro si sta rivelando vincente, a beneficio non solo della Juventus ma anche di tutto il movimento calcistico femminile italiano.

Le rotazioni ragionate operate dal tecnico italo-australiano stanno dimostrando, una volta di più, la bontà della rosa costruita negli anni dal direttore generale Stefano Braghin. Chiunque scenda in campo, il livello non si abbassa mai, ed i risultati conseguiti lo dimostrano.

La gestione oculata del capitale umano è sicuramente un aspetto che farà la differenza nel prosieguo della stagione, per mantenere un alto livello in Italia ed in Europa.

La squadra sta incominciando ad essere sempre più ad immagine e somiglianza del proprio allenatore, e considerando quanto di buono fatto in passato da Rita Guarino riuscire in così breve tempo a convincere le sue giocatrici a seguire una nuova filosofia di gioco innovativa per abbandonarne invece una vincente ma più tradizionale era tutt’altro che un’impresa semplice. Montemurro sta dimostrando con i fatti di essere un ottimo allenatore, e con calma e pazienza si sta lasciando alle spalle l’ingombrante peso dell’eredità di Guarino.

A proposito dell’ultimo traguardo raggiunto dalle sue ragazze Montemurro ha asserito che egli non si può prendere alcun merito, ma qui bisogna contraddirlo: una parte di questo record, seppur piccola, è anche sua, e soprattutto l’obiettivo ora deve essere quello di allungare questa striscia positiva, con la consapevolezza in primis che non sarà per nulla semplice ed in secondo luogo che i record sono importanti ma i trofei decisamente di più.

Ora l’occhio è rivolto per forza di cose alla prossima sfida di UWCL contro il Chelsea che si terrà all’Allianz Stadium, la quale sarà un grande banco di prova per saggiare i progressi, dal punto di vista tecnico e mentale, della Juventus contro una delle migliori squadre d’Europa. 

Le bianconere ormai sono totalmente proiettate nel futuro, ma con un occhio sempre vigile al presente e soprattutto profondo orgoglio per una storia incredibile che si sta costruendo con tanto impegno ed abnegazione.

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

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