Cambiano i protagonisti, ma non il risultato. Non ha sortito effetti, almeno per il momento, il cambio di panchina in casa biancoceleste, con le romane che collezionano la sesta sconfitta consecutiva, pesante non tanto nello score ma bensì in ottica campionato, visto che si trattava di uno scontro diretto importantissimo per la salvezza e per di più tra le mura di casa.

A Formello passa il Pomigliano, che archivia il secondo successo stagionale di fila nonostante lo svantaggio iniziale e la prolungata inferiorità numerica, aspetti che gettano quindi ulteriori ombre sulle reali capacità della rosa guidata da Massimiliano Catini, nuovamente a secco nonostante i proclami della vigilia. 

Ad illudere le biancocelesti la rete iniziale di Andersen, che aveva fatto sperare il meglio dopo l’ottimo approccio iniziale alla gara, resa poi vana dal pareggio di Rinaldi e dalla sfortunata autorete di Foerdos, la quale inguaia oltremodo le compagine di casa riversata in avanti a caccia del risultato pieno dopo l’espulsione di Ferrario. In mezzo a tutto ciò l’infortunio di Ohrstrom (costretta ad abbandonare il campo) ed un paio di ghiotte occasioni targate Martin.

Insomma non proprio un Sabato da ricordare, seppur qualche lieve segnale di ripresa (quantomeno sotto l’aspetto caratteriale) si sia già fatto vedere. Impossibile quanto prematuro puntare quindi il dito verso l’esordiente Catini, al quale va lasciato il tempo per lavorare, sebbene il tempo non giochi affatto a favore delle romane, ancora ferme al palo dopo 6 giornate e già tormentate dal fantasma della retrocessione.  

Ora ci sarà la sfida col Brescia in Coppa Italia, in programma Domenica prossima, mentre per quanto riguarda il campionato se ne riparlerà il 30 Ottobre, dopo la pausa per la Nazionale, con un’altra delicatissima sfida salvezza in casa dell’Empoli, questa volta da non sbagliare assolutamente.  

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