foto di Andrea Nicodemo

Recupero con sorpresa

Se la partita fosse finita al 90′, si sarebbe potuto parlare di una vittoria per 3 a 1 del Portogruaro meritata, visto che le granata fin dall’inizio si sono prese il palcoscenico e non l’hanno più lasciato. Fino, appunto al 90′, quando la squadra di Di Matteo, con un discreto senso del dramma, prima ha accorciato al 91′ con la neoentrata Sartori e poi, su un’avemaria lanciato in area, ha trovato il gol del pari in mischia. Un punto da festeggiare per le estensi, pazze di gioia negli spogliatoi, brave a rimanere sempre mentalmente in partita e a raggiungere le locali sotto lo striscione del traguardo.

Un punto che va analizzato con calma in casa Porto. Concentrarsi solo su quanto successo nel recupero sarebbe ingeneroso: le granata hanno giocato la loro miglior partita della stagione, e da un bel gioco sono arrivati anche i tre gol. Attacco e centrocampo girano e la difesa è stata ottima, appunto fino al 90′. Sono sfiorite troppo presto, le ragazze di Rauso, e questo forse è stato l’unico errore, visto che entrambi i gol subiti nel recupero sono arrivati su due palle inattive, già tallone d’Achille nella prima uscita contro la Triestina.

Primo tempo a tinte granata

Al “Mecchia” più che la prima giornata era la prova generale di un campionato nuovo. C’era curiosità per due guide tecniche nuove, ma soprattutto per i punti in palio, già pesanti per chi deve salvarsi la pelle A delle ospiti, schierate col tridente davanti e un centrocampo a tre dove Chierici è il vertice basso. Il problema per le estensi è che Rauso rimescola le carte rispetto alle due uscite precampionato: spuntano dal primo Chiarot-Volpatti tornano al centro della difesa con le sorelle Gava ai lati, Chies e Battaiotto partono dall’inizio. La Spal viene interrogata su un capitolo che non sapeva di dover studiare: Chierici, Dominici e Sattin sono strette tra due linee di pressing, il tridente offensivo pressa fin dal primo possesso e Zilli-Spollero che avanzano il baricentro fin da subito per inquinare le acque spalline alla fonte.

Il vantaggio del Porto al quinto minuto è una prova stordente di tecnica e organizzazione: Volpatti in profondità trova Battaiotto che duetta con Gallo e va sul fondo, cross basso oltre Rolfini che Zilli spinge dentro sulla linea. Il Porto in entrambe le gare contro la Triestina aveva subito gol dopo cinque minuti. Carlotta Gava triangola al vertice dell’area, altro cross dal fondo smanacciato da Rolfini che Gallo in scivolata insacca da centro area. Come nelle migliori serie, il colpo di scena arriva quando meno ce lo si aspetta: al 37′ Grassi approfitta di un intervento difettoso di Volpatti e di punta supera Piovesan. Per i primi 45′ basta così e alla Spal, orfana della fantasia di Martello in avanti, può andar bene così.

La ripresa a due volti

Il tempo di sedersi e al 3′ Furlanis conferma il proprio rapporto romanzesco con il gol olimpico, che meriterebbe ben altri spazi narrativi. Era il 23 maggio scorso quando riuscì a segnare da calcio d’angolo, lo ha rifatto ieri con la stessa facilità con cui beve il caffè. Primo quarto d’ora della ripresa di assestamento: Sattin al 12′ si costruisce un buon angolo di tiro da dentro l’area ma, complice anche una deviazione, mette fuori di poco. Si tratta dell’unico brivido creato dalle ospiti, altrimenti murate dalla difesa granata, in cui spiccano le prestazioni delle sorelle Gava e di Chiarot. Furlanis al 35′ impegna di punta Rolfini dopo che una palla smarrita dalla difesa estense era stata lavorata da Gallo; la stessa Gallo ancora nelle vesti di rifinitrice 2′ dopo, quando apparecchia per Zilli che trova di nuovo Rolfini attenta.

Scavalcata l’ora di gioco la Spal avanza impercettibilmente di minuto in minuto. Il Porto sembra in controllo, ma è solo la calma prima del finale impronosticabile: la girata vincente di Sartori in pieno recupero rimette all’improvviso in bilico gli ultimi due minuti. Sull’ultimo pallone della partita però la difesa granata si apre e Piovesan respinge il primo tiro ma sulla ribattuta c’è solo Sattin che insacca in solitudine.

La coach spallina Di Matteo in preghiera, foto di Andrea Nicodemo

Reti:
5′ pt Zilli (P), 34′ Gallo (P), Grassi (S), 3′ st Furlanis (P), 46′ Sartori S), 49′ Sattin (S).

Spal
Rolfini, Braga, Sattin, Grassi, Filippini, Barison, Dominici, Malezzi, Chierici, Esquilli, Gozzi (10′ st Sartori). All.: Di Matteo. A disp.: Calabri, Zuritti, Amadori, Braga, Faccioli, Bragion, Spinelli.

Portogruaro
Piovesan, Gava V., Gava C., Spollero (21′ st Zamberlan), Volpatti (18′ st Nodale), Chiarot, Furlanis, Chies, Zilli, Gallo, Battiotto (40′ st Finotto). All.: Rauso. A disp.: Comacchio, Roveretto, Spinelli, Piemonte, Bigaran, Gashi.

Recupero
4′ st

Ammonizioni
Gallo, Dominici, Malvezzi

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