Primo impegno in Serie A delle aquilotte che raccoglie ben poco di positivo, certamente ci si aspettava di più durante i novanta minuti da una formazione come quella di Carolina Morace contro un avversario che sembrava alla portata di una neopromossa, essendo anche la Sampdoria debuttante e soprattutto con un organico completamente costruito da zero.

Le aspettative dei tifosi biancocelesti, invece, non sono state ripagate, arriva una sconfitta, la quale, oltre al passo falso in partenza, dice molto della mentalità con cui la squadra ha affrontato il match di Formello; essere sotto dopo pochi minuti, e subire il raddoppio all’inizio del secondo tempo dimostra come l’11 di Morace abbia subito un calo di concentrazione, probabilmente segno della tensione in vista dell’esordio in A.

Le capitoline però, una volta sul parziale di 0-2 hanno iniziato a spingere, proponendo azioni offensive e buone idee di gioco, arrivando anche ad accorciare le distanze con Castiello. Una rete inutile si potrebbe pensare, invece, è il bottino da cui deve ripartire la Lazio per affrontare il campionato e cercare una salvezza che in questa Serie A 21/22 è più difficile che mai (essendo tre le squadre a retrocedere).

Nell’ultima mezz’ora, infatti, abbiamo visto come le biancocelesti avessero gli attributi offensivi per far male alla difesa doriana, specialmente sulle fasce con la danese Signe Andersen, autrice di una favolosa azione poi conclusa con l’assist dell’1-2.

Dunque, contro le milanesi, prossime avversarie, ripartire dai trenta minuti finali per accumulare punti importantissimi in chiave salvezza, c’è da lavorare però sulla mentalità, e con un’allenatrice come Carolina Morace, non dovrebbe essere un problema in futuro.

Fonte foto: sslazio.it

Di Cartellino Rosa

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