Il 12 agosto il Pomigliano aveva sorpreso tutti battendo la Juventus in rimonta, in un’amichevole giocata a Vinovo, dando un forte segnale alle dirette concorrenti per la salvezza: le pantere sono intenzionate ad essere ben più di una semplice comparsa nel prossimo massimo campionato.

Le campane, reduci da una straordinaria promozione in Serie A conseguita nella passata stagione, hanno effettuato un’ottima campagna acquisti estiva, attrezzandosi bene per poter mantenere la categoria.

Da menzionare in particolare sono stati gli innesti di Dalila Ippólito, talentuosa centrocampista argentina in prestito annuale dalla Juventus, Marija Banušić, attaccante in forza alla Roma nella passata stagione, e Deborah Salvatori Rinaldi, anch’essa attaccante che però ha lasciato il Milan.

Inoltre, senza ombra di dubbio, la conferma in panchina di Manuela Tesse, subentrata l’anno scorso alla guida del Pomigliano in seguito alle dimissioni di Salvatore Esposito dopo la pesante sconfitta casalinga patita contro la Roma CF, è stata indubbiamente la ciliegina sulla torta. L’ex difensore sarda infatti è ormai un’allenatrice di comprovata esperienza che in carriera ha già vinto uno Scudetto e due Supercoppe italiane alla guida della Torres, società che ha fatto la storia del calcio femminile italiano, perciò è un elemento straordinario per una compagine neopromossa.

L’esordio in campionato contro la Juventus era oggettivamente proibitivo, e chiunque mastichi un po’ di calcio era perfettamente consapevole che non bisognava lasciarsi troppo suggestionare dalla vittoria in amichevole di due settimane prima. Le bianconere, quando c’è da fare sul serio, steccano raramente, ed anche questa volta non hanno fatto eccezioni.

Joe Montemurro ha sperimentato nelle amichevoli estive, la concentrazione delle sue stesse ragazze era altalenante in quanto l’obiettivo principale in questa fase di stagione è conseguire la qualificazione alla fase a gironi di UWCL, e nella partita valida per la prima giornata di campionato le bianconere hanno lasciato le briciole al Pomigliano. Tesse ha schierato la sua squadra con un compatto 4-4-2, cercando di difendersi con ordine e ripartire velocemente sfruttando l’estro di Ippólito.

Sulle fasce Moraca e Panzeri invece avevano il compito di attaccare la profondità e servire palloni invitanti per l’ariete Banušić. Purtroppo per le pantere nulla di tutto ciò ha realmente funzionato.

Lenzini ha ingabbiato Ippólito con una cattiveria agonistica impressionante, inibendo sostanzialmente la principale fonte di gioco pomiglianese, la difesa ha subito enormemente le scorribande offensive di Bonansea, oggetto misterioso per Fusini, il centrocampo non è mai entrato veramente nel vivo dell’azione, incapace sia di fare filtro per la difesa che di supportare la manovra offensiva, ed infine l’attacco, visto i pochi palloni giocabili pervenuti, ha dovuto fare di necessità virtù.

In ogni caso, nonostante la netta ed inevitabile sconfitta ottenuta alla luce di quanto detto poc’anzi, non sono mancati i segnali positivi che possono far ben sperare il Pomigliano per il futuro.

In primis Tesse è una garanzia, in quanto sa come conseguire grandi risultati, e non era certo con la Juventus che le pantere dovevano giocarsi concretamente la salvezza. Lei ha incitato in continuazione la sua squadra, ha invitato le sue ragazze a non scomporsi e provare ad impensierire le bianconere fino all’ultimo minuto. Purtroppo non è bastato, ma la sua squadra non è naufragata nonostante le difficoltà, sintomo che la compagine è sorretta da un’encomiabile unione d’intenti che sarà essenziale nell’avvenire.

Inoltre dal centrocampo in su il Pomigliano ha giocatrici di alta qualità: Moraca, Ippólito, Banušić e Salvatori Rinaldi sono elementi che, sebbene siano state di fatto annullate dalla Juventus, hanno tutto il potenziale necessario per poter fare la differenza contro avversari di caratura inferiore, e con le bianconere qualche sporadica giocata interessante l’hanno già mostrata.

Infine la vera sorpresa di giornata: Sara Cetinja. Il portiere classe 2000 si è resa protagonista di una prestazione impressionante, con pochissime sbavature e tre parate straordinarie, rispettivamente su Girelli e Bonansea nel primo tempo e Stašková nel secondo. Se la giovane portiere saprà mantenersi su questi livelli, sarà sicuramente un valore aggiunto per la sua squadra nella lotta per la salvezza, sulla falsariga di quanto fatto da Ciccioli la passata stagione col San Marino.

In sintesi il Pomigliano contro la Juventus ha mostrato di avere sì delle grosse lacune difensive ed un centrocampo un po’ gracile per la categoria, ma indubbiamente anche un importante arsenale offensivo ed un ottimo portiere che possono fare davvero la differenza in molte altre sfide di campionato più alla portata.

Questo è stato solo l’inizio di un lungo percorso, ci saranno altre 21 giornate da disputarsi e, lavorando bene sui propri limiti e mantenendo questo spirito di squadra, la salvezza è assolutamente possibile, anche se sarà molto complicata per via della concorrenza che in questa stagione è parecchio agguerrita.

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

Rispondi