Il Milan cala il poker sulla Sampdoria di Cincotta, le ragazze di Ganz dominano il match di Bogliasco dal primo all’ultimo minuto. Unico neo il gol subito al 12′ per un’evidente svista arbitrale di Gemelli che vede (sbagliando) un tocco di Fusetti su Battelani in area. Imprevisto a parte le meneghine hanno saputo reagire senza scomporsi più di tanto, da vera grande squadra. Il 3-4-3 esalta le caratteristiche delle giocatrici permettendo loro di esprimersi al meglio, infatti non hanno accusato minimamente il contraccolpo dl momentaneo pareggio di Rincòn. Anzi hanno continuato a esprimere il proprio calcio continuando a creare occasioni su occasioni.

L’assoluta mattatrice dell’incontro è stata Sara Thrige Andersen. La danese ha giocato sulla fascia sinistra (nonostante il sinistro non sia il suo piede forte) spingendo al massimo e fornendo 3 assist. E’ la seconda tripletta di assist per una rossonera nel giro di una settimana e sempre contro la Sampdoria. Infatti il 23 gennaio nel 4-0 milanista era toccato ad Alia Guagni regalare gioie alle compagne (Thomas, Piemonte e Bergamaschi nello specifico). Mentre a Bogliasco è toccato a Thrige fornire gli assist vincenti a Guagni, Piemonte e Grimshaw.

Si è comportata molto bene anche la difesa, praticamente impenetrabile col trio Agard, Fusetti e Codina. Solo l’errore dell’arbitro, che ha fischiato erroneamente un penalty alle blucerchiate, ha permesso a Babb di subire gol. Altrimenti i precisi e tempestivi interventi di copertura preventiva di Fusetti e Codina avevano sbarrato la strada alle sortite offensive genovesi. Agard invece sembra aver recuperato la forma migliore con una prestazione degna del suo valore.

Il centrocampo rossonero composto dal duo Adami-Grimshaw trova sempre più continuità, con l’ex Fiorentina metronomo dei tempi di gioco dello scacchiere tattico di Maurizio Ganz. La scozzese ritrova il gol in Serie A dopo un digiuno durato praticamente 2 mesi (26 novembre contro il Pomigliano). Nota lieta il rientro in campo di Jane, la sudafricana è una pedina fondamentale per il gioco del Milan e pian piano tornerà a giganteggiare in mediana come prima dello stop (mancava dal campo dal 12 dicembre contro la Juventus).

Dulcis in fundo le corsie esterne: Un poker invidiabile composto da Guagni, Thrige, Bergamaschi e Thomas. L’ex Atletico Madrid segna il suo secondo gol con la maglia del Diavolo, entrambi in trasferta (Verona e Genova) ed entrambi di testa. La danese è una degli acquisti migliori della campagna estiva e sorprende questa sua capacità di adattarsi sia sulla destra sia sulla sinistra.

Anche capitan Bergamaschi, ribattezzata Bergamassist per la sua propensione al passaggio-vincente adesso invece ha ritrovato il cinismo sottoporta degli anni migliori. La nuova posizione più avanzata le permette di arrivare con maggiore frequenza e lucidità in area. Mentre prima da esterna nel 3-5-2 era costretta a correre avanti e indietro per tutto il campo e questo le toglieva energie preziose una volta entrata in area.

Infine Thomas, come Bergamaschi, rende alla perfezione nel nuovo modulo di Ganz. L’ex Roma ha messo a segno 7 reti in stagione impreziosite da 3 assist. Le mancano solo 2 reti per eguagliare il suo record italiano di 9 reti registrato il suo primo anno a Trigoria. Mentre ne mancano 5 per il record assoluto in carriera quando vestiva la maglia del Montopellier nel 2016/2017.

Grazie a questo poker il Milan potrà preparare la gara di ritorno consapevole che alla Samp servirà qualcosa in più di un miracolo per ribaltare tutto il 12 febbraio al Vismara.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: