In esclusiva ai microfoni di Cartellino Rosa, è intervenuto l’allenatore del Como Pablo Wergifker, attualmente secondo in Serie B Femminile dove è impegnato nella lotta per la promozione in massima categoria.

Buongiorno mister, innanzitutto volevo chiederle un punto sulla sua squadra dopo il girone d’andata.

Siamo contenti della posizione attuale, però non completamente per via della quantità dei punti conquistati. Purtroppo non abbiamo avuto la continuità di risultati che avremmo voluto e questo lo paghiamo dovendo fare un girone di ritorno con tantissimi punti. Se non ne facciamo 32/33, alla fine dell’anno non ne avremo abbastanza per salire in A.
La realtà attuale è essere a 24 punti, potevano essere 27 senza quell’errore a Perugia, potevamo essere in vetta alla classifica da sole dati i rinvii delle altre squadre.

Fortunatamente però non siamo stati superati da nessuna squadra a livello calcistico in tutto il girone d’andata. Sono preoccupato però per la creazione di tantissime occasioni rispetto ai pochi goal realizzati. Domenica contro il Vicenza abbiamo creato 13 palle goal ma ne abbiamo fatto uno solo, con il Tavagnacco uguale. Se saremo più ciniche, faremo sicuramente più punti. Magari creando di meno ma segnando di più.

Come già detto, si fa fatica a trovare continuità nelle vittorie. Secondo lei per quale motivo?

Per come abbiamo giocato, passa tutto da un problema di campo. Contro la Lazio abbiamo pareggiato, in una partita che potevamo vincere tranquillamente: eravamo avanti 1-0 e l’arbitro ci ha annullato il raddoppio in maniera vergognosa.

L’unica partita dove abbiamo meritato di perdere è stata contro l’Orobica, perchè non siamo entrati in partita, potevamo giocare per tre giorni consecutivi e non avremmo comunque segnato.

State affrontando probabilmente uno dei campionati più equilibrati e complicati degli ultimi anni.

Guardando la classifica siamo tante squadre in pochi punti, al di là che mancano alcune partite da giocare. Anche se Pomigliano e Lazio dovessero vincere i recuperi, andrebbero a 29 punti, non una cifra altissima rispetto alla percentuale di partite giocate. Non è come il campionato stravinto dall’Inter, o il Napoli l’anno scorso fino a quando si è giocato.

Si vede che tutte le squadre perdono qualche punto con chiunque. Anche il Perugia si sta rinforzando bene e, anche se non ha mai vinto in campo, ieri ha perso con l’Orobica solo a tre minuti dalla fine. Il campionato è molto equilibrato e noi lo viviamo ogni settimana.

Adesso contro il Perugia inizia il girone di ritorno.

Per noi inizia un altro campionato. Sono 13 partite dove dobbiamo perdere il minimo dei punti lungo il percorso. Se vogliamo salire dobbiamo fare una sfilata di 4/5 vittorie consecutive per darci fiducia sul poter fare un girone di ritorno storico. Nessuno però ci renderà la vita facile.
Ormai è stabilito che Lazio, Como e Pomigliano sono le squadre da battere e quindi contro di noi le squadre daranno il doppio. Magari analizzi le avversarie in settimana e giocano in un modo, poi però contro di noi giocano in maniera diversa. Penso al Ravenna che si è schierata a 5 dietro ed è una delle squadre migliori, che giocano meglio.

Quale sarà il punto di forza della squadra e dove invece servirà migliorare?

La nostra forza saranno il gioco e la testa. Dev’essere questo. Non rinunciare a giocare ed avere la testa lucida negli ultimi 11 metri, per mettere in chiaro nella porta tutto quello che si crea.

A volte perdiamo la chiarezza di gioco e tendiamo a sbattere contro un sistema, una marcatura. E magari ci dimentichiamo che mettendo palla per terra, cercando una linea alla volta, arrivi molto più lontano rispetto ad un lancio lungo. Quindi è il gioco da migliorare.

Quest’anno è importante vincere gli scontri diretti ma non solo.

Questo campionato è strano. Di solito ci sono quelle tre squadre davanti a tutte, sicure magari di vincere quelle 8 partite per poi giocarsela negli scontri diretti. Quest’anno invece non è così.

Vincere con il Perugia o con la Lazio è importante uguale. Sono veramente tre punti ad ogni partita. Non serve a nulla pareggiare a Roma con le biancocelesti per poi perdere in casa con l’Orobica. Sarà la continuità alla fine che potrà regalare la promozione.

In estate sono stati fatti importanti colpi di mercato. Alla squadra manca però qualcosa?

Ho una grandissima formazione, però credo debbano arrivare tre giocatrici, una per reparto, per finire di completare una rosa già di alto livello.

Per esempio attualmente ci manca una vera punta d’area, o un play più dinamico a centrocampo. Abbiamo purtroppo perso anche Vergani fino ad aprile. Ora manca qualcosa anche lì.
Per la rosa che ho sono felicissimo, poi se mi dici di sognare ti dico una per reparto.

Domenica siamo andati in 16 a Vicenza a causa dei tanti infortuni. Per questo dovremmo completare la rosa per avere maggiori opzioni.

In Serie A invece a contendersi lo Scudetto ci sono Juventus e Milan. Rita Guarino e le sue ragazze sono ancora le favoritissime?

Sono stato a San Siro a vedere Milan-Juventus. Le bianconere si vede che hanno una spanna in più rispetto al Milan. Poi le daranno fastidio fino alla fine, ma la Juve anche giocando male vince comunque. Quando una squadra gioca male ed ha solo due o tre occasioni e ti fa 2 o 3 tre goal e vince… Contro il Napoli, il Milan e l’Empoli non meritava di vincere, ma ha centrato lo stesso la vittoria. Questo però è un plus. Ha giocatrici che in un attimo possono risolverti la partita. Ha così tanta qualità che arriva sempre una giocatrice pronta a fare il click decisivo.

E lei preferirebbe il suo Como in stile Juventus o il gioco è qualcosa di irrinunciabile?

Se mi dici che arriveranno 13 vittorie giocando male ci metto la firma. Però non voglio rinunciare a giocare bene. Abbiamo pagato questo in Coppa con il San Marino quando eravamo avanti 3-0 nel primo tempo, ma io pensavo a fare il quarto goal, mica a coprirmi.

Io penso sempre alla porta avversaria, è la mia essenza e voglio la mia squadra concentrata sull’attaccare l’altra porta. Per questo cerco dei centrocampisti e degli attaccanti con le qualità per rappresentare il mio gioco. Rispetto per tutti perchè tutti giocano per vincere, rispetto senza sottovalutare nessuno, però cercando sempre di imporre almeno la nostra idea, poi sarà il campo a parlare.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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