In una giornata di pioggia, buia e nuvolosa, a Firenze, si gioca il match di cartello di quest’ultima giornata di campionato, tra Fiorentina e Milan.

Otto punti dividono le due squadre, prima del fischio d’inizio e la viola, se ancora vuole provare a dare un senso al suo campionato è obbligata a vincere, buttando il cuore oltre l’ostacolo.

Inizia la partita e, per una buona prima parte di gara, la Fiorentina è viva, gioca con i giri alti del motore ed entrambe le squadre si affrontano a viso aperto.

Il gol, rossonero, firmato Giorgia Spinelli, al 9’ minuto, arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione, calciato da Tucceri Cimini, che scavalca la difesa gigliata, colpevolmente in ritardo sull’inserimento avversario, che porta in vantaggio il Milan.

Ma non è la cronaca della partita il punto, stavolta, quanto invece il momento, particolare e difficile che la Firenze calcistica sta attraversando.

In campo, dopo un inizio di tre vittorie consecutive, discontinuità ed insicurezza l’hanno fatta da padrone. Anche in questa occasione si è vista tanta foga agonistica, voglia di dimostrare, che però è mancata di sostanza, ingabbiata in una miglior organizzazione di gioco e tenuta, avversaria.

Una squadra che, con lo scorrere del tempo, ha perso spinta, chiusa da raddoppi di marcatura ed in affanno nelle conclusioni, oltre che nelle idee.

Condizioni che la viola si sta trascinando dietro, ormai da tempo, dopo un mercato estivo che ha fatto perdere colonne portanti della squadra ed insieme ad esse, probabilmente, anche gran parte della propria identità.

Oltre a questo, la prospettiva di un improvviso abbandono, da parte di Bonetti, a poche settimane dall’inizio della stagione, probabilmente, può non aver contribuito positivamente, sul morale e sulla concentrazione del gruppo squadra, all’epoca invece alti, per i risultati ottenuti fino a quel momento; esaltanti non per caso, ma per il valore della rosa a disposizione.

Certo che poi, dopo una caduta, fin qui registrata, che ad oggi vede la vetta distante 14 punti ed il secondo posto (ultimo piazzamento Champions disponibile), 11 è difficile trovare motivazioni e serenità, tanto quanto guardare avanti, senza prima guardarsi intorno, in termini di classifica.

Difficile chiedere gli occhi dei calcianti, del calcio storico fiorentino, se prima, gli occhi di tutti, non riuscissero a guardarsi e trasmettere sostegno, coesione e determinazione.

Difficile trovare spiragli di sole, in mezzo a tutte le nuvole che offuscano l’anima di questa squadra, ma dignità ed orgoglio dovranno essere il veicolo per far si che quello spiraglio riesca a valicare le mura dello spogliatoio.

Recuperare attaccamento e senso di appartenenza, che da sempre distingue l’ambiente viola, solo così, Firenze, potrà tornare ad essere rappresentata come si deve, perché questa non è e non può essere la Fiorentina.

Tante sono le cose cambiate, prima e durante questo campionato ed altre, magari, cambieranno ancora, ma adesso, più che mai, saranno vitali il sostegno e la capacità di tutti, la forza del gruppo, l’orgoglio e la dignità, per non soccombere.

E’ difficile, ma non impossibile e anche se le nuvole, adesso, sembrano essere tante, passeranno e lo spiraglio di sole tornerà ad illuminare tutto, di nuovo.

C’è solo da aver voglia di dimostrare di essere più forti di tutto.

Questa è Firenze,non dimentichiamolo.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: