Al Centro Sportivo Vismara di Milano, nello scorso turno di campionato, si sono affrontate Milan e Fiorentina.

Una sfida, solitamente valevole almeno per un piazzamento in Champions League.

Stavolta però, le viola sono reduci da un campionato anomalo e anonimo, che le vede ben distanti dalle posizioni di alta classifica; l’incidenza del Covid e degli infortuni, durante la stagione, non ha migliorato la situazione, che con il passare delle settimane è sembrata farsi sempre più fragile e complicata, sia sotto l’aspetto mentale, che del gioco.

Vero che ogni partita ha una storia a sé e che queste, portano sempre in dote svariate motivazioni per non guardare ad altro, ma forse, il pronostico, inizialmente non pende del tutto a favore viola.

Poi, la gara, con un avvio tranquillo, quanto deciso e controllato della Fiorentina, che nel giro di 13 minuti si trova, prima in vantaggio di un gol, con una rete splendida di Sabatino, autrice di un controllo palla da applausi, poi in vantaggio numerico, a causa dell’espulsione diretta di Korenciova, tra le fila rossonere.

Una Fiorentina concreta, decisa, attenta ed autrice di buone trame di gioco, come da troppo tempo non se ne vedevano, in questa stagione.

Fiorentina che, all’inizio della ripresa, si porta sul doppio vantaggio, grazie a Sara Baldi, ma che poco dopo, in seguito alla concessione del calcio di rigore alle avversarie, che porta il Milan sull’1-2 momentaneo, fa affiorare il bagaglio di insicurezze, evidentemente figlio di questa annata.

La squadra subisce il ritorno delle avversarie, che per reazione, forza e volontà, non sembrano essere in inferiorità numerica e si propongono in avanti con una veemenza che le porterà a sbattere sulla traversa prima e sul palo poi, con Schroffenegger brava a tenere chiusa la saracinesca della porta viola.

Momenti di sbandamento, cancellati definitivamente dall’ 1-3 di Vigilucci che regala certezze e soddisfazione alla Fiorentina, che, senza più nulla da chiedere a questo campionato, in questa gara ha dimostrato di avere già qualcosa di concreto da cui ripartire e su cui lavorare: carattere, forza, orgoglio e testa oltre le gambe.

Una viola indiavolata, calcisticamente pronta a lottare all’inferno, ma doverosamente capace di uscire a riveder le stelle.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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