All’Artemio Franchi, sabato, non possiamo negare di aver visto una Fiorentina a due facce, ben distinte tra i due tempi di gioco, che hanno condizionato e non poco il percorso delle Viola nell’anticipo contro l’Inter.

Nel primo tempo tanta rabbia e nervosismo, i primi tentativi poi sfumati e dimenticati dal veloce doppio vantaggio nerazzurro, forse condizionato anche dall’undici titolare schierato da coach Panico, un 3-5-2 senza però giocatrici che potessero attaccare la profondità. Sulle fasce le interpreti erano Cafferata e Vigilucci, Esterni a carattere difensivo rispetto ad un modulo che chiede anche molta spinta davanti.

Nella ripresa, infatti, l’entrata in campo di Baldi e Monnecchi ha cambiato gli equilibri di gara, nonostante la viola avesse perso allo scadere del primo tempo Breitner per un cartellino rosso rimediato dopo un brutto fallo su Sonstevold.

Il goal del definitivo 2-3 è frutto di un grave errore da parte di Kravets, ma resta l’ottima spinta vista negli ultimi quarantacinque minuti, la furiosa doppietta di Sabatino, i due assist di Monnecchi, la prestigiosa prestazione di Tortelli e la qualità che porta una fuoriclasse come Claudia Neto, pur avendo giocato poco più di venti minuti.

Prima del primo impegno di Coppa Italia a Brescia, di fronte alle Viola c’è un grande ostacolo: la trasferta a Roma, con le giallorosse reduci dalla goleada a Verona. Altro impegno di sabato per le ragazze di Panico per il big match della nona giornata.

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