Ennesima sconfitta stagionale per l’Hellas Verona di mister Pachera, superato per 5 a 1 dalla Roma questo sabato, con ben poche note positive.

L’avversario di fronte era uno dei candidati alla qualificazione europea, ma ci sono modi e modi di uscire sconfitti dal campo di gioco, anche contro le squadre più blasonate.

La difesa non è più quella dell’anno scorso, in grado di reggere spesso e volentieri anche gli urti più pesanti, con la mancanza di Meneghini che sta pesando davvero molto.

Il centrocampo gioca praticamente per funzionare come prima linea di difesa, per provare ad attuare le prime ondate nemiche, senza però il successo sperato, mancando spesso di qualità e non riuscendo a collegarsi con il reparto offensivo, troppo spesso abbandonato a se stesso.

Proprio per questo Alessia Rognoni non è riuscita ad esprimere al meglio le sue qualità, ben visibili quando solo Ceasar le ha negato la gioia del goal una volta servita da Cedeno.

La classe 2000 panamense è forse l’unica grande nota positiva della squadra, andata a segno 5 volte in altrettante partite tra Campionato e Coppa Italia, mostrando inoltre grandi qualità in fase di impostazione.

Bene anche Keizer tra i pali, decisiva in alcuni interventi, ma non è bastato per evitare la goleada, segnale che sottolinea le difficoltà estreme della difesa rispetto lo scorso anno, dove i miracoli di Durante portavano punti.

Un solo punto conquistato da inizio stagione, solo la Lazio ha fatto peggio, con Empoli e Napoli che sembrano comunque di essere costruite in maniera più concreta. Tanti fattori che fanno pensare che potrebbe essere una stagione d’inferno per le Giuliette.

Di Mattia del Giudice

Co-fondatore e Caporedattore di Cartellino Rosa

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