foto di Andrea Nicodemo

Cinque giornate di campionato sono poche per tracciare un ritratto a tuttotondo di un gruppo, ma l’inizio di stagione del Portogruaro (tenendo in considerazione anche le due gare di coppa a settembre contro la Triestina) lascia molta curiosità e già qualche annotazione sparsa sul taccuino. Per le granata, partite con l’obiettivo della salvezza, l’ottavo posto a sette punti è un piazzamento pienamente in linea.

Gol subiti in calo

Il dato numerico più incoraggiante è quello dei gol subiti: mentre nelle prime quattro uscite ufficiali tra campionato e coppa la porta granata era stata violata tredici volte, nelle ultime tre partite (Isera, Venezia VFC, Bologna) si registra una sola rete al passivo. Merito di Comacchio, decisiva almeno tre volte domenica, di una sincronizzazione difensiva crescente, tra vecchi e nuovi volti, ma anche in generale di una maggiore compattezza tra i reparti, che ha diminuito di molto il numero di occasioni a favore delle avversarie nelle ultime gare. Numeri sostanziati dalle prestazioni in campo.

La forza della banda

La ricchezza della rosa permette a Maggio diverse varianti anche all’interno della stessa partita, senza mai abbassare il valore complessivo. Ricaduta esterna: imprevedibilità e difficoltà di lettura per le rivali. Ricaduta interna: alza il livello della competizione in allenamento, soprattutto a centrocampo. Il nuovo allenatore ha in mano una rosa con ampi margini di crescita, tra giocatrici di valore che si stanno abituando ai ritmi della serie C e altre che stanno recuperando la forma.

Il rendimento interno

Non si erano mai viste in serie C tre partite consecutive di imbattibilità al “Mecchia”. Potrebbero diventare quattro domenica prossima, contro l’Oristano. La tenuta casalinga potrebbe diventare una abitudine salutare, in un campionato più difficile del precedente.

Riflessioni offensive

Battaiotto sta ripagando la fiducia per l’assegnazione della fascia di capitana: quattro gol e tanto lavoro per le compagne. In attacco però bisogna anche fare i conti con qualche defezione: Spinelli è alle prese con una distorsione, per Feletti invece si teme l’operazione. Al contempo però Gallo è una garanzia come centravanti e anche Finotto come numero nove “di disturbo” ha dato filo da torcere alla difesa dell’Isera.

Momento Otelma

Un po’ di superstizione non guasta. Anche nella stagione 2016-17 Giancarlo Maggio arrivò a Portogruaro a campionato in corso. Allora trovò le parole giuste per ricompattare la squadra e la condusse a un inatteso secondo posto. Per il nativo di Hemer la parola chiave della sua nuova avventura è stata “empatia“, la stessa che fece scattare la scintilla di quella cavalcata.

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