foto di Shaqa Gashi

Il Riccione chiude con la porta inviolata per la prima volta. Il 4-0 casalingo al Portogruaro è la settima vittoria in stagione, solo il Vicenza e il Venezia FC ne hanno ottenute altrettante. L’obiettivo dichiarato è la salvezza, ma l’appetito vien mangiando e la vetta, lì a due punti, è invitante come la torta di Nonna Papera sul davanzale. Le granata, nonostante il risultato, non sono state solo a guardare. Hanno avuto occasioni, ma sono state penalizzate da una partenza ad handicap (2-0 dopo 23′) e i due gol subiti a nizio ripresa hanno tagliato loro le gambe. Le riccionesi hanno meritato: più contrasti vinti, più tiri in porta. In casa Porto rimane il dispiacere, ma anche il sollievo per aver passato il trittico Brixen-Vicenza-Riccione. Le granata nelle difficoltà hanno sempre saputo reagire.

Alta pressione riccionese

Ciavatta rinuncia nel riscaldamento, al suo posto Della Chiara. Inizio pressante del Riccione: al 4′ Monetini sfiora il palo e, sul corner seguente, Albani imita Çalhanoglu e con un gol olimpico. Il centrocampo granata soffre dentro lo schiaccianoci Edoci-Calli-Dehima. Inizio falloso e dal ritmo di gioco intermittente, il Riccione pressa alto e il Porto fatica a uscire. Come al 23’: Spollero scala momentaneamente in difesa a sostituire Volpatti, recupero palla locale e Calli che trova spazio proprio nella mattonella rimasta scoperta ai venti metri: bolide e raddoppio. Al 37′ destro di Gallo da posizione defilata, quasi autogol di Maccaferri che devia con lo stinco.

Uno-due locale

Sul primo pallone della ripresa deviazione sottoporta di Gallo troppo debole su cross di Furlanis, 1′ dopo traversa di Chies su punizione dalla tre quarti. Al 7′ discesa di Monetini fermata fallosamente da Scudeler in area, la stessa capitana trasforma il rigore. Al 13′ tuffo di Parnoffi per parare il destro defilato di Furlanis. “Mamma butta la pasta” al 17′, quando la neoentrata De Biase gira in rete di testa un cross dalla sinistra. Al 24′ respinta in area di Parnoffi e Piemonte alza di poco. Squadre lunghe nel finale, scenario adatto alla tattica del lancio lungo riccionese sulle punte. Lizzi fa la barba al palo col mancino al 36′. Al 41′ sinistro alto di Gashi da dentro l’area.

Reti

5′ pt Albani, 23′ Calli, 7′ st Monetini (r), 16′ De Biase.

Ammonizioni

Calli, Spollero

Portogruaro

Piovesan, Scudeler (16′ st Gava V.), Matiz, Spollero (31′ st Zamberlan), Gava C., Volpatti, Furlanis, Chies (21′ st Roveretto), Gallo, Bigaran (Gashi 1′ st), Minutello (21′ st Piemonte). A disposizione: Comacchio, Durigon, Spinelli. Allenatore: Maggio

Riccione

Parnoffi, Dalla Chiara, Monetini, Liuzzi, Albani, Maccaferri, Schipa (29′ st Frison), Calli (13′ st De Biase), Colombo, Dehima (37′ st Ricci), Edoci (29′ st Russarollo). A disposizione: Mustafic, Ciavatti, Ricci, Perone, Barocci. Allenatore: Bragantini.

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