La Juventus è riuscita ad aggiudicarsi i tre punti in quel di Bogliasco grazie all’ottima marcatura di Valentina Cernoia al 75′, ottenendo così l’ottava vittoria su altrettante partite disputate nel campionato corrente nonché il trentaduesimo successo consecutivo in Serie A.

La partita

La Sampdoria, come ci si aspettava alla vigilia, ha lasciato quasi totalmente in mano il controllo del gioco alle bianconere, come testimoniano inequivocabilmente i dati relativi al possesso palla (29% Sampdoria, 71% Juventus), concentrandosi sul difendere con compattezza attraverso l’utilizzo di nove delle dieci giocatrici di movimento.

In queste condizioni, con un avversario così chiuso nella propria metà campo a strenua difesa dell’area di rigore, va da sé che trovare un varco utile è un’impresa non da poco…

La Juventus ha accettato la sfida e non si è mai snaturata né innervosita, cercando di allargare il gioco sulle fasce per creare situazioni di superiorità numerica e provare a pescare qualche giocatrice lasciata libera in area di rigore.

In questo senso la partita svolta da Bonfantini è stata encomiabile, purtroppo per lei le blucerchiate per vie centrali hanno fatto un lavoro strepitoso praticamente intercettando tutti i suoi ottimi passaggi effettuati verso l’area di rigore avversaria.

Anche Stašková ha svolto un ruolo fondamentale, lavorando bene col corpo e smistando il pallone con sapienza per le compagne, oltre che portarsi via sistematicamente almeno tre avversarie: ha di fatto sacrificato la sua efficienza offensiva per il bene del gruppo.

Alla fine la Juventus ha avuto solo due grandi occasioni per fare gol: una nel primo tempo con Stašková, finita fuori di poco, e l’altra con Cernoia, che invece non ha sbagliato.

La centrocampista bresciana, dopo un iniziale periodo d’adattamento ai cambiamenti apportati da Montemurro, è salita pesantemente in cattedra ed ormai è diventata decisiva non solo per gli assist che fornisce alle compagne ma anche per i gol che realizza.

Vincere a Bogliasco contro questa Sampdoria sarà difficile per tutte le squadra, perciò i tre punti conquistati dalla Juventus sono quanto mai pesanti nell’economia del campionato.

La pazienza è stata la chiave vincente

Quando si affrontano squadre con una chiara impostazione difensivista come la Sampdoria per le compagini come la Juventus, abituate invece a tenere la palla tra i piedi e cercare di proporre un calcio sempre propositivo, il classico scivolone su una buccia di banana è sempre in agguato…

Infatti in questi casi il non riuscire mai a portare a termine un’azione offensiva può risultare particolarmente frustrante, portando molte calciatrici a forzare le giocate ed innervosirsi, senza dimenticare che i difensori si possono alzare molto a sostegno della manovra offensiva esponendosi quindi a pericolosi contropiedi che possono finire con una rete altrui.

In questi frangenti perciò è essenziale avere una dote che è molto più difficile a dirsi che ad aversi: la pazienza. Non bisogna mai perdere la fiducia nei propri mezzi e mantenere alta l’attenzione per poter sfruttare al massimo ogni minimo errore dell’avversario per punirlo.

La Juventus ha attaccato con costanza, ha sfiancato le avversarie alla distanza ed alla fine, al 75′, Cernoia e Nildén hanno trovato un varco sulla fascia sinistra, un piccolo spazio che poi Cernoia, grazie alla sua straordinaria qualità, ha trasformato in un’autostrada per il gol.

Il calcio è anche questo, saper aspettare il momento opportuno con calma e pazienza per poi essere pronti a colpire con lucidità. Questa dote, tipica delle grandi squadre, si acquisisce solo col tempo, attraverso l’allenamento e la predisposizione mentale.

La Juventus, una volta di più, ha mostrato quindi il perché sia la campionessa d’Italia.

Hurtig e Zamanian: urge un netto cambio di passo

Contro l’Inter praticamente metà delle giocatrici titolari bianconere hanno offerto una prestazione insufficiente, ma Montemurro ha deciso comunque di concedere una chance immediata di riscatto a due di queste: Lina Hurtig ed Annahita Zamanian.

Le possibilità per poter fare bene non le mancano di certo, anzi dal punto di vista tecnico sono probabilmente tra le giocatrici più dotate della rosa bianconera, quindi contro la Sampdoria, in una sfida in cui proprio le giocatrici con le loro caratteristiche possono esaltarsi e risultare decisive, sembrava l’occasione perfetta per dare il meglio di sé.

Tuttavia la reazione sperata non c’è stata, anzi hanno entrambe sostanzialmente proseguito la brutta prestazione della scorsa settimana, suscitando quindi non poche perplessità.

Hurtig continua a risultare inconcludente negli ultimi venti metri di campo, riuscendo solo sporadicamente a portare a termine le sue azioni offensive, e la situazione comincia a risultare alquanto preoccupante visto che col tempo sta peggiorando anziché migliorare…

Zamanian invece, dopo un ottimo inizio di stagione, è andata spegnendosi, e nelle ultime due sfide di campionato ha sbagliato un’infinità di passaggi e lanci per le compagne.

Hurtig e Zamanian sono due giocatrici potenzialmente eccezionali, la cui presenza conferisce lustro alla Serie A, ed è un peccato vederle così sottotono, non tanto dal punto di vista fisico quanto mentale, perciò è necessario che esse possano ritornare ai livelli che le competono al più presto, soprattutto in ottica dei prossimi impegni internazionali che attendono le bianconere.

Ora testa solo al Wolfsburg, poi alla Lazio

L’importante successo con la Sampdoria, che consente alla Juventus di mantenersi in testa alla classifica a punteggio pieno, deve essere subito archiviato per preparare al meglio la sfida di UWCL che si terrà martedì sera all’Allianz Stadium contro il Wolfsburg. 

Le bianconere, in piena corsa per accedere ai quarti di finale grazie ai tre punti attuali in classifica nel proprio girone, sanno che l’incontro col Wolfsburg sarà estremamente complicato, soprattutto sul piano fisico in cui le squadre tedesche eccellono particolarmente.

La Juventus, inutile girarci intorno, parte sfavorita contro la compagine teutonica, ma alla luce di quanto fatto vedere col Chelsea ha indubbiamente tutte le carte da giocarsi per tentare l’impresa e poi provare a ripetersi anche settimana prossima in trasferta.

Le bianconere sanno bene che accedere ai quarti di finale sarà difficilissimo, ma sognare non costa nulla ed il fatto che la finale di UWCL si giocherà all’Allianz Stadium di Torino, il proprio stadio, non può far altro che dare una motivazione in più per dare il massimo e mostrare quanto il calcio femminile italiano stia facendo progressi sempre più consistenti.

Nel prossimo fine settimana ci sarà poi la sfida casalinga alla Lazio, fanalino di coda in Serie A ed ancora ferma a zero punti ma in netta ripresa sotto la gestione Catini e quindi assolutamente da non sottovalutare seppure la Juventus sia nettamente favorita.

Le bianconere sono impegnate su più fronti, ed è fondamentale ragionare un passo alla volta per conseguire sempre l’obiettivo primario della società, ovvero vincere.

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

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