Una Juventus Women perfetta in una notte da ricordare. Le bianconere scrivono un altro capitolo della loro grandiosa epopea e centrano una storica qualificazione ai quarti. Una gara a senso unico contro il Servette, quattro reti per ottenere il passaggio del turno, da seconde del girone insieme al Wolfsburg. E se le tedesche non avessero vinto con cosi tanti gol, le campionesse d’Italia sarebbero state addirittura prime.

Una impresa che porta il nome di mister Joe Montemurro: gara dopo gara ha conquistato tutti e grazie a lui la squadra, già grande e collaudata in questi anni con Rita Guarino, è cresciuta a livello europeo. Il grande percorso in Champions, iniziato con le prime vittorie nei turni preliminari e completato con le memorabili partite contro Wolfsburg, Chelsea e Servette, è il frutto e il suggello di un eccellente lavoro da parte di tutti.

Un attacco formidabile, con Hurtig, Girelli e Bonansea devastanti e implacabili sotto rete, in particolare la numero 10 bianconera, e una Staskova che quando gioca dà un contributo realizzativo importante, come nella gara contro il Wolfsburg. E sulla fascia è determinante e fondamentale anche l’apporto di Agnese Bonfantini, veloce e scattante. E anche la gloria personale allo Stadium; davvero un bel gol il suo.

Un centrocampo fantastico, con un quartetto eccezionale formato da Rosucci, Caruso, Cernoia e Pedersen. Tutte giocatrici grandiose e autentiche trascinatrici della squadra e quando serve c’è anche l’esperienza e la collaborazione al servizio delle compagne di Annahita Zamanian. E da gennaio ci sarà anche la fuoriclasse canadese Julia Grosso, top player di livello mondiale.

Una difesa impenetrabile, con soli tre gol subiti in 6 gare, che può contare sulla solidità del duo Gama-Salvai, di Martina Lenzini e sulla velocità sulle fasce di Boattin(ancora una volta la migliore nell’ultimo match), Lundorf, Nilden, Hyyrinen(alla presenza numero 100 in bianconero). Un reparto blindato da Perayud-Magnin, miglior acquisto estivo e decisiva con i suoi interventi. In attesa di rivedere al centro Linda Sembrant, leader del reparto arretrato.

Una squadra fortissima che può sognare ancora in grande, indipendentemente da chi verrà fuori nel sorteggio di lunedi, che può giocarsela con chiunque. Un capolavoro del duo Braghin-Montemurro.

Mattia Amato

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