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La Juventus ha sconfitto sabato a domicilio la Lazio con un perentorio 5-0 grazie alla doppietta di Bonfantini ed alle marcature singole di Hurtig, Boattin e Nildén, ottenendo così il proprio nono successo consecutivo nel campionato corrente su altrettante partite disputate.

La partita 

Montemurro decide di proporre una formazione che non desta particolari sorprese rispetto a quanto previsto alla vigilia tranne che in attacco, dove a fianco di Bonfantini viene schierata in primis Hurtig nell’inedito ruolo di punta centrale ma soprattutto Bonansea titolare.

Risulta perciò evidente quanto Stašková possa avere ottime chances di poter giocare giovedì sera contro il Wolfsburg dal primo minuto assieme a Pedersen, essendo rimaste in panchina per tutta la durata della sfida contro la Lazio ad ammirare le compagne in campo.

La partita inizia come ci si aspettava, ovvero con le biancocelesti impegnate a coprire tutti gli spazi in difesa e cercare di ripartire in contropiede non appena recuperato il pallone, mentre le bianconere tengono in mano il controllo del gioco in attesa di colpire quando opportuno.

La resistenza biancoceleste dura appena cinque minuti, quando Zamanian effettua un ottimo cross per Hurtig che viene contrastata maldestramente da Santoro la quale serve involontariamente Bonfantini che di prima intenzione scarica un destro preciso sul primo palo dove Natalucci riesce a toccare il pallone ma non a deviarlo in calcio d’angolo.

Da questo momento la sfida risulta praticamente un monologo a senso unico delle bianconere, che nel primo tempo raddoppiano anche con Hurtig non riuscendo però a dilagare grazie a diversi buoni interventi della portiere Natalucci ed al buon lavoro in copertura e marcatura della coppia di giovani difensori centrali biancocelesti Falloni-Fördös.

Nel secondo tempo il copione non cambia, la Juventus chiude bene ogni tentativo offensivo avversario e con i cambi operati da Montemurro, in particolare quello di Boattin per Bonansea al 64′, innesta una marcia nettamente superiore che fa crollare definitivamente la Lazio alla distanza realizzando ben tre gol negli ultimi venticinque minuti di gioco.

In sintesi le bianconere hanno ottenuto un successo ampiamente meritato, sia nel risultato che nella prestazione effettuata, non rischiando mai nulla in difesa e risparmiando anche preziose energie in vista dell’importante impegno che le attenderà giovedì sera a Wolfsburg.

La forza del gruppo è emersa implacabilmente

Si parla spesso di quanto le bianconere facciano la differenza nell’attuale Serie A non solo per le proprie giocatrici titolari ma soprattutto per quelle che stanno in panchina, ed è in circostanze come quelle contro la Lazio che questo aspetto risulta chiarissimo.

Montemurro, in quanto la Juventus sta affrontando per la prima volta una stagione con gli impegni infrasettimanali dovuti alla partecipazione alla fase a gironi di UWCL, si è trovato a dover gestire la rosa nella sua totalità, cercando di schierare sempre la miglior formazione possibile in base alle peculiarità delle avversarie ed alla condizione fisica delle sue giocatrici.

Va da sé che il ricambio tra titolari e seconde linee quindi è continuo e la differenza tra le une e le altre è sostanzialmente inesistente, grazie anche all’eccellente lavoro del direttore generale Stefano Braghin che ha saputo costruire negli anni una rosa interamente composta da giocatrici di altissimo livello che consentono di mantenere sempre un ottimo rendimento.

Se nelle scorse stagioni questo aspetto non risultava alla fine così determinante nel conseguimento dei suoi risultati in quella corrente invece lo è senza alcuna ombra di dubbio.

Contro il Wolfsburg le bianconere hanno speso molte energie psicofisiche per strappare un punto fondamentale al fine di mantenere accese le speranze di qualificazione ai quarti di finale, e quindi era assolutamente necessario far rifiatare contro la Lazio diverse giocatrici chiave della rosa in vista del ritorno che si svolgerà in Germania giovedì prossimo.

Montemurro perciò ha schierato diverse ragazze che oggi risultano delle seconde linee nelle sue gerarchie ed ha ottenuto una risposta assolutamente eccezionale da parte di tutte queste sia sotto il profilo della prestazione offerta che del risultato finale conseguito.

La Lazio indubbiamente è un avversario tutt’altro che proibitivo per questa Juventus, anche per le sue riserve, ma questa vittoria può essere giustamente considerata come un’impressionante prova di forza delle bianconere ed un messaggio chiaro a tutta la concorrenza: se si vuole competere per vincere lo Scudetto ci vuole necessariamente una rosa composta da 25 giocatrici di alto livello, quindi un gruppo forte nella sua interezza.

Bonfantini e Nildén sono in crescita inarrestabile

Ad inizio stagione molti avevano storto il naso per lo scambio tra Glionna e Bonfantini avvenuto tra Roma e Juventus, ritenendo la perdita dell’attaccante allora di proprietà bianconera non rimpiazzata adeguatamente dall’arrivo della giovane attaccante verbanese. 

Infatti Bonfantini nella scorsa stagione aveva decisamente reso al di sotto delle aspettative, a differenza di Glionna con la maglia dell’Empoli, e non dava l’impressione di poter fare quel salto di qualità, soprattutto mentale, richiesto per vestire una maglia così importante.

Montemurro però, come si vocifera vedendo un video mostratogli da Braghin, non ha avuto alcun dubbio ed ha chiesto immediatamente, ed ottenuto, che Bonfantini diventasse una giocatrice bianconera in quanto intravedeva in lei tutte le caratteristiche fisiche e tecniche necessarie per poter diventare una grande attaccante di livello internazionale.

La scommessa era ambiziosa e privarsi di un talento come Glionna era un grosso rischio che la Juventus però ha deciso di correre consapevolmente, anche se non a cuor leggero…

Bonfantini ha avuto un inizio complesso in bianconero, dovuto al fatto che doveva togliersi di dosso tutte le scorie accumulate nell’ultima difficile stagione in giallorosso, culminato nella prestazione con l’Empoli in cui è parso evidente come vi fosse una sorta di blocco psicologico che le impedisse di poter completamente esprimere il suo potenziale.

Dalla successiva sfida di campionato contro la Roma invece la storia ha preso tutt’altro corso, e da quel momento Bonfantini ha spiccato definitivamente il volo crescendo significativamente ad ogni partita fino ad arrivare all’ultima sfida con la Lazio in cui ha disputato una prova eccezionale per continuità e personalità come la sua collega Nildén.

Quest’ultima, arrivata quasi in sordina per fare da rincalzo di lusso a Boattin, si sta infatti ritagliando sempre più spazio grazie a prestazioni assolutamente convincenti.

Dopo un fisiologico periodo d’ambientamento la vera svolta è arrivata nella sfida contro la Sampdoria, in cui è stata determinante per il conseguimento del successo finale.

Bonfantini e Nildén, se continueranno su questa strada, saranno destinate a ricoprire ruoli davvero importanti all’interno dello scacchiere bianconero, con la grande soddisfazione di Braghin e Montemurro i quali sembra proprio che su queste ragazze ci abbiano visto lungo…

Giovedì all’AOK Stadion in cerca dell’impresa

Le bianconere, dopo il successo ottenuto contro la Lazio, ormai sono totalmente, e giustamente, proiettate verso la sfida in casa del Wolfsburg che si terrà giovedì alle 18:45.

La partita d’andata ha dimostrato come la Juventus, nonostante abbia sofferto molto la fisicità delle tedesche, non abbia mai ceduto nonché saputo gestire bene i momenti difficili.

Montemurro ovviamente dovrà prendere le dovute contromisure e cercare di mettere in campo una squadra che possa essere il più performante possibile per provare ad ottenere un successo che all’inizio di questo torneo sarebbe sembrato semplicemente utopistico.

Le bianconere stanno esplorando i propri limiti e non hanno alcuna intenzione di fermarsi proprio ora perché si sa che l’appetito vien mangiando e le ultime due partite disputate nel girone hanno dimostrato che questa Juventus è già in grado di giocarsela quasi alla pari con le migliori squadre d’Europa ed andando avanti così il gap sarà annullato ben presto.

Il Wolfsburg ha affrontato nel fine settimana il Bayern Monaco, campione uscente della Frauen-Bundesliga, vincendo per 1-0 in trasferta grazie ad una rete di Hendrich, perciò ha speso molte energie psicofisiche, a differenza della Juventus, ed aggiungendo il fatto che deve fare i conti anche con diverse giocatrici importanti infortunate le bianconere dovranno affrontare questa sfida con la netta consapevolezza che l’impresa, perché in caso di successo di questo bisognerebbe parlare, è indubbiamente difficile ma non impossibile.

Una certezza però c’è già, comunque vada a finire: la Juventus che andrà a giocarsi la possibilità di qualificarsi ai quarti di finale di UWCL in casa del Wolfsburg quasi alla pari sarà una grandissima vittoria per tutto il movimento calcistico femminile italiano.

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

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