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Il tornado Milan si abbatte sull’Hellas Verona: un tennistico 6 a 0 consegna i tre punti alle Rossonere, che dominano la partita dal primo all’ultimo minuto, concedendo poco o nulla alle proprie avversarie. Prova maiuscola da parte di Thomas, un autentico pericolo costante per la difesa gialloblu. 

Il Milan si schiera in campo con il modulo del 3-4-3: tutti i novanta minuti giocati dalle ragazze di Maurizio Ganz sono straripanti, irresistibili per le padrone di casa, alle quali vengono concesse giusto un paio di occasioni.

La partita la fanno le Rossonere, con un atteggiamento propositivo e votato all’attacco: la linea difensiva è alta, quasi a ridosso del cerchio di centrocampo, con un forte pressing per indurre all’errore le avversarie, non permettendo loro di esprimere la propria idea di gioco.

Davanti Thomas spazia su tutto il fronte d’attacco: non dà punti di riferimento alle avversarie e su di lei spesso si appoggiano le iniziative offensive del Milan, ben ripagate dai rapidi spunti della giocatrice ex Roma.

Come spesso accade, dopo il primo gol aumentano gli spazi concessi alle Rossonere da parte dell’Hellas: questo è un autentico invito a nozze per la formazione milanese, che può ulteriormente mettere in mostra la tecnica e la velocità di gioco delle proprie interpreti.

A tratti la pressione portata sulla difesa della squadra di casa, in fase di non possesso, è talmente efficace da assicurare molteplici recuperi di palla al limite dell’area di rigore veronese, impedendo alle gialloblu di uscire dalla propria metà campo per lunghi tratti del match.

Proprio il gioco in velocità è un’arma micidiale per infilare la linea difensiva avversaria, con scatti che partono dalle fasce per poi servire palloni pericolosi verso il centro dell’area di rigore.

In fase difensiva le Rossonere concedono pochissime occasioni all’Hellas Verona, difendendo a zona sui calci piazzati.

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