Pazza Inter al Franchi: le ragazze di Rita Guarino vanno in vantaggio di due gol, sembrano in grado di gestire la partita (per metà gara in superiorità numerica), ma alcuni blackout portano la Fiorentina a pareggiare i conti. Il contraccolpo psicologico è forte ma al 93’ arriva il gol decisivo di Martina Brustia che regala i 3 punti alla squadra di Milano.

L’Inter scende in campo col 4-4-2, cercando di tenere duro contro la forza d’urto portata dall’aggressiva Fiorentina vista nella prima parte di tempo. 

Il pressing quasi asfissiante portato alla linea difensiva della formazione milanese manda fuori giri le ragazze di Rita Guarino in fase di impostazione del gioco, specie quando scelgono la costruzione dal basso, correndo anche qualche rischio di troppo; le nerazzurre difendono inoltre a uomo sui calci piazzati.

Da segnalare l’ottima efficacia nei contrasti della squadra in trasferta: questa caratteristica sta diventando un punto di forza della formazione interista, come dimostrato nel precedente match di Campionato.

Alcune difficoltà nella costruzione di gioco per la pressione portata dalla Viola, portano le giocatrici interiste a dare talvolta l’impressione di non sapere a chi passare la palla.

In fase di attacco le nerazzurre si appoggiano a Nchout Njoya per ripartire e far salire la squadra: la giocatrice camerunense mette così in mostra le sue notevoli qualità di attaccante, in grado non solo di segnare ma anche di dialogare con le compagne di squadra.

Col passare dei minuti, complice una flessione del pressing avversario, l’Inter riesce non solo a salire con le proprie linee di reparto, ma anche a ripartire con una più precisa e folta rete di passaggi. La bravura delle nerazzurre sta proprio nel trovare valide alternative quando faticano a far girare la palla, se le giocatrici viola riescono a bloccare le linee di passaggio: in questo caso utilizzano la tattica del lancio lungo sulle fasce, sulle quali trovano sempre chi è in grado di ricevere palla e sviluppare l’azione offensiva.

Ottimo in fase d’attacco anche il movimento tattico, che sposta la palla da una fascia all’altra della trequarti viola per mandare fuori posizione i difensori avversari, ed è proprio così che nasce il gol del vantaggio.

Dopo la realizzazione, con la ricerca del pari della Fiorentina, l’Inter gioca prevalentemente di rimessa, provando a sfruttare le ripartenze veloci in più occasioni e dalla fascia destra nasce il secondo gol della partita.

Le maglie strette dei reparti interisti rendono ancora più difficile lo sviluppo della manovra offensiva della squadra di casa.

Il gol subito proprio quando stava mettendo alle strette le avversarie è un autentico fulmine a ciel sereno, dato che l’Inter sembrava in grado di controllare ma soprattutto gestire sia il doppio vantaggio che la superiorità numerica.

Notevole inoltre è la sofferenza mostrata sulle fasce quando la Fiorentina apporta i suoi attacchi, dai quali provengono i maggiori pericoli per la porta difesa da Durante.

Il gol decisivo che assegna i 3 punti alla squadra di Rita Guarino arriva proprio quando le sue ragazze stavano soffrendo, probabilmente in stato di shock per il pari subito.

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