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Sembrano finiti gli anni dove la Fiorentina affrontava la Juventus da pari, contendendosi praticamente tutte le competizioni a disposizione. Domenica invece, come visto lo scorso anno, la viola non regge l’urto e lascia il campo sconfitta.

L’analisi tattica

La Fiorentina è entrata in campo sistemandosi con un 3-5-2, mantenendo inizialmente un atteggiamento guardingo e di attesa (inevitabile data la caratura dell’avversario odierno), con qualche accenno di pressing da parte delle attaccanti.

In fase di non possesso, la difesa diventava a 5 elementi, con le linee tra i reparti più strette per impedire il fraseggio delle avversarie, con un grande lavoro difensivo anche da parte delle giocatrici offensive.

Inoltre, nelle azioni su calcio piazzato a favore delle avversarie, la Fiorentina ha ripetutamente adottato la marcatura a uomo.

Le Viola hanno cercato sin dall’inizio del match la costruzione dal basso in fase di ripartenza, coinvolgendo anche il portiere, correndo però qualche rischio dovuto dal pressing dell’attacco bianconero.

In fase di gestione palla da parte della difesa, quando si trovavano senza sbocchi per le centrocampiste, la Fiorentina ha più volte cercato di scavalcare il reparto del centrocampo juventino con lanci lunghi.

Per cercare inoltre una miglior efficacia d’attacco, le gigliate hanno puntato a sviluppare maggiormente la manovra offensiva sulla fascia sinistra.

Verso la fine del primo tempo, è diminuita la pressione sulle giocatrici della Juventus da parte delle attaccanti viola, compensata però da un abbassamento del baricentro della squadra, più schiacciato verso la propria area di rigore, in modo da creare densità ed impedire il fraseggio, arma letale delle bianconere.

Il primo gol subito nasce da un errore di un singolo elemento, a difesa schierata, ed ha influito sulla mentalità di gioco della squadra, che ha dovuto cercare di attaccare per recuperare lo svantaggio, ma finendo naturalmente per lasciare più spazi agli attacchi juventini.

Nel secondo tempo la Fiorentina è scesa in campo con un piglio diverso da quello tenuto all’inizio del primo tempo: la squadra si è presentata nettamente più propositiva ed aggressiva, con una maggior pressione sul portatore di palla avversario, continuando la ricerca dello sviluppo del gioco offensivo sulle fasce.

Non appena la Juventus ha nuovamente alzato il ritmo di gioco, le Viola sono tornate ad abbassare il loro baricentro ed a cercare il contropiede come tattica offensiva principale.

Intorno al 20′ della ripresa entrambe le formazioni si sono allungate a causa della stanchezza fisica, aumentando le distanze tra i vari reparti: le squadre hanno entrambe perso di lucidità e sono di conseguenza aumentati gli spazi per le attaccanti, incrementando così la pericolosità di ogni sortita offensiva.

Dopo aver subito prima il secondo e poi il terzo gol, sono saltati gli schemi tattici delle toscane, con una Fiorentina più sbilanciata in avanti, in cerca di un disperato tentativo di recupero che non ha portato agli esiti sperati.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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