Partita difficile ma vittoriosa per la Juventus: l’Inter si dimostra un cliente scomodo per le bianconere, le quali devono sudare le proverbiali sette camice per avere la meglio sulla squadra dell’ex allenatrice Rita Guarino, che per poco non interrompe la striscia record di vittorie consecutive. Decisivo, come spesso accade, l’ingresso di Stašková, che come contro la Roma decide il match.

La Juventus entra in campo con un 4-3-3 a trazione anteriore, cercando di imporre il suo gioco come al solito. Stavolta però le avversarie sono un osso duro e mettono alla prova le bianconere, impedendo loro di sfondare per vie centrali e costringendole così ad attaccare sulle fasce, prevalentemente su quella di destra.

In fase di possesso, nella costruzione fatta partendo dal basso, Pedersen si posiziona sulla linea di difesa per aiutare l’impostazione di gioco e permettere agli esterni di difesa di salire maggiormente, adottando così una maggiore vocazione offensiva lo schema della Juventus, per poi accelerare una volta nella metà campo dell’Inter. 

Nonostante ciò, le Campionesse d’Italia sembrano soffrire la pressione avversaria, talvolta asfissiante sulle portatrici di palla: questo sortisce l’effetto di rendere imprecisa la trama di gioco delle bianconere.

Col passare del tempo, la Juventus riesce a rinchiudere l’Inter nella propria metà campo: tanta è la pressione portata dalle bianconere sull’area di rigore della squadra di casa, costringendola a serrare le fila per mantenere la rete inviolata. 

Contemporaneamente a questa fase di maggior pressione offensiva, gli attacchi più pericolosi partono dalla fascia sinistra, maggiormente percorsa nella seconda parte del primo tempo.

La partita si mantiene per l’intero arco della sua durata su ritmi piuttosto intensi, con un forte dispendio di energie fisiche.

Ad inizio ripresa la Juventus subisce il ritorno dell’Inter, che porta le proprie sortite offensive su tutto il fronte d’attacco per mettere maggiormente in difficoltà la squadra in trasferta.

A tratti la Juventus sembra anche messa in campo peggio rispetto all’Inter, perché concedono più spazio di manovra di quanta ne permetta la squadra di casa, rendendo così più facile per le nerazzurre arrivare nei pressi dell’area bianconera.

Quando la partita sembra difficile da sbrogliare per la formazione piemontese, arriva il gol che sblocca il risultato, iniziato dalla fascia sinistra, col cross di Girelli per Bonansea che parte proprio da quella zona di campo.

Dopo il gol subito, la Juventus alza il suo baricentro, con addirittura Gama che si spinge fin sulla trequarti avversaria per aiutare le proprie compagne nella ricerca del gol della vittoria, missione che si conclude con esito positivo per le bianconere.

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