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Giornata nerissima per la Lazio, che incassa una pesante sconfitta, sul piano del gioco e soprattutto del risultato. Da salvare l’atteggiamento orgoglioso messo in campo nel secondo tempo e l’ottimo ingresso di Di Giammarino, che ha ben figurato nel centrocampo laziale.

La Lazio si schiera nel primo tempo con un 4-3-3 molto difensivo: la strategia delle biancocelesti è stata da subito quella di proteggersi dagli attacchi rossoneri, lasciando alle avversarie il pallino del gioco.

Questo piano è stato mandato all’aria dal gol subito nei primissimi minuti, con la difesa in confusione per i rapidi scambi delle giocatrici rossonere prima della conclusione: il colpo a freddo subito ha quasi dato l’impressione di aver disorientato le ragazze di Carolina Morace.

La costruzione dal basso delle laziali non ha dato i suoi frutti: la squadra è sembrata sin da subito imprecisa nei passaggi, con tanti palloni persi a centrocampo dovuti all’aggressività delle avversarie. Spesso e volentieri la portatrice di palla biancoceleste è stata raddoppiata dalle giocatrici del Milan, impedendo in molte occasioni alla Lazio di superare la propria metà campo.

Dopo il primo gol subito, Martín e compagne hanno cercato di riordinare le idee, con un fitto ma sterile giro palla che non ha portato a conclusioni pericolose verso la porta avversaria.

Nel proseguo dell’incontro, si è evidenziata la necessità di rivedere la trappola del fuorigioco attuata, con la linea di difesa che non è salita abbastanza ed ha permesso a Giacinti di infilarle la difesa per il secondo gol; è sembrato inoltre palese che per la Lazio i maggiori pericoli siano venuti dai lanci lunghi da metà campo effettuati dal Milan.

Le biancocelesti hanno cercato quindi di aumentare il pressing in fase di non possesso palla, ma le avversarie sono riuscite ad eluderlo con una precisa rete di passaggi, per poi riversarsi in avanti e rendersi pericolose.

Nel primo tempo, e specie dopo lo svantaggio iniziale, la Lazio ha dato l’impressione di sembrare tesa, quasi nervosa, e ciò ha influito negativamente sull’atteggiamento messo in campo.

Il terzo gol ha reso ancora più evidente lo stato d’animo delle laziali, che per tentare di scuotersi hanno provato ad attaccare maggiormente per vie laterali, in particolar modo sfruttando la fascia destra, ma senza ottenere i risultati sperati.

Ad inizio ripresa Carolina Morace ha mandato in campo Virginia Di Giammarino, che ha avuto un buon impatto sulla gara ed ha portato più personalità per la sua squadra, specie a centrocampo nei contrasti di gioco.

La Lazio ha giocato meglio nei primi minuti, sembrando più determinata e rendendosi anche più pericolosa, ma proprio nel loro momento migliore, è arrivata la doccia gelata: il quinto gol subito e poco dopo pure il sesto, con Giacinti che come nel primo tempo è partita sul filo del fuorigioco.

Nonostante ciò, è da sottolineare di come la Lazio abbia continuato a cercare la via del gol, e da un’azione di queste è scaturito il gol della bandiera.

Questo è nato appunto da una palla recuperata pressando a metà campo le centrocampiste del Milan, con le laziali brave ad arrivare in porta con pochi rapidi passaggi e permettendo a Martín di saltare Korenciova su una sua uscita fuori tempo.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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