Terza vittoria consecutiva per la Roma: basta un gol alle giallorosse per portare a casa i 3 punti in una partita comandata per ampi tratti. Poche le occasioni concesse alla Fiorentina, in una partita ordinata delle ragazze di Spugna, che hanno sfiorato il raddoppio in più occasioni (cogliendo addirittura due pali con Giugliano).

La Roma entra in campo con un 3-1-4-2 molto offensivo, con un atteggiamento atto a comandare il gioco: il pressing delle giallorosse è molto alto, per non lasciare la possibilità di ragionare alle avversarie.

Il problema per le ragazze di Mister Spugna nasce però dall’atteggiamento molto difensivo della Fiorentina: cercare di sfondare per vie centrali o con una manovra ragionata il muro eretto dalle Viola è praticamente impossibile, le occasioni così come gli spazi concessi alle giallorosse sono davvero esigui.

Giugliano è la principale deputata alla gestione del pallone nelle primissime fasi di possesso della Roma, scendendo sulla linea difensiva per gestire palla: è molto ricercata la verticalizzazione ed il gioco sulle fasce. Inoltre la squadra di casa non rinuncia a cercare la costruzione anche dal basso.

I lanci lunghi servono proprio per eludere il centrocampo della Viola e la sua pressione, oltre che per cogliere impreparata la difesa della formazione toscana.

Da segnalare è la manovra abbastanza imprecisa da parte della Roma quando la Fiorentina si schiera, con qualche difficoltà nel fraseggio.

Buona parte della partita è caratterizzata proprio da ritmi lenti, ad un certo punto utilizzati proprio dalla squadra di casa per cercare di far uscire la Viola dal proprio guscio difensivo e quindi verticalizzare verso l’attacco.

Serturini e Glionna sono un pericolo costante, col classico schema che prevede l’avanzata di una delle due palla al piede e la ricerca del cross verso l’altra parte per premiare colei che si inserisce senza palla. Il gol arriva proprio da un’azione sulla falsariga di quella appena descritta.

Il baricentro alto tenuto per buona parte dell’incontro finisce per abbassarsi in fase di gestione del vantaggio, con la ricerca di ripartenze caratterizzate dall’appoggio sulle fasce.

Da segnalare come talvolta anche Andressa scenda a prendere palla davanti alla difesa, per comandare l’azione offensiva romanista.

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