La Roma fatica per più di un tempo contro il Pomigliano ma alla fine piega la resistenza della squadra ospite e si porta a casa i 3 punti con un rotondo risultato.

La Roma scende in campo con un 4-4-2 e l’intento di tenere il pallino del gioco. Infatti è la formazione di casa ad apportare la maggiore pressione offensiva.

In fase di possesso palla si sistema a 3 in difesa, per agevolare l’efficacia delle proprie azioni d’attacco e per cercare di rendersi più pericolosa.

Il possesso palla è prolungato, però la sensazione data in alcune fasi della prima frazione di gioco è quella di non riuscire a “stanare” le avversarie, ben messe dietro la linea della palla e capaci di concedere poco alle avversarie.

Per questo durante il primo tempo si vedono, da parte della Roma, molti lanci lunghi e molti tiri da fuori, per sorprendere il Pomigliano e prendere d’infilata le avversarie, prima che queste possano ricompattarsi.

È da segnalare una certa prevedibilità della manovra giallorossa, imbrigliata nella tattica difensiva messa in atto dalle avversarie.

Le azioni più pericolose delle Giallorosse sono senza dubbio quelle che partono dagli strappi sulla fascia, i quali mandano talvolta nel panico la difesa avversaria e dai quali nascono le sortite offensive che nel secondo tempo risolvono la partita a favore della Roma.

Il vantaggio conseguito nella seconda frazione permette alla squadra di casa non solo di poter gestire con più calma la partita ma soprattutto di sfruttare in velocità i maggiori spazi concessi dal Pomigliano e di poter quindi arrotondare il risultato.

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