Prova generosa del Pomigliano, che passa in vantaggio e resiste per oltre 50 minuti contro la Roma, ma deve alla fine arrendersi.

Il passivo è forse immeritato per la squadra di Panico, che era stata in grado non solo di passare in vantaggio ma anche di rispondere immediatamente al secondo gol giallorosso.

Il Pomigliano si schiera con un 4-4-1-1 a vocazione difensiva: la squadra campana conosce la caratura dell’avversario odierno e sceglie di giocare di rimessa, prediligendo una fase difensiva accorta e corale, per poi sfruttare le possibilità di ripartenza offerte dalla Roma.

Per questo le giocatrici in trasferta si avventano sulla palla con veemenza, perdendo però talvolta i contrasti contro le giocatrici giallorosse.

A volte, nei momenti più concitati, la fase difensiva del Pomigliano si svolge in maniera confusionaria ma abbastanza efficace, almeno nel primo tempo ed in avvio del secondo, in cui le giocatrici della squadra campana sono prima in grado di passare in vantaggio e poi a rispondere col gol del 2 a 2.

Il Pomigliano soffre molto le azioni sulla fascia sinistra della Roma, zona che rappresenta il punto nevralgico del loro attacco e che manda più volte fuori giri la difesa della squadra ospite.

Dopo il terzo gol subito, la squadra di Mister Panico si disunisce: complice sia una comprensibile stanchezza, sia la ricerca di riagguantare il pari, la fase difensiva diminuisce di lucidità ed aumentano gli spazi offerti alle attaccanti giallorosse, finendo per subire un parziale piuttosto pesante.

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