Una Juventus cinica conquista i 3 punti sul campo di un Sassuolo ben schierato. In quella che si è dimostrata un’autentica partita di scacchi tra due grandi allenatori, Joe Montemurro la spunta con i due lampi di Girelli che indirizzano la partita verso la strada di Torino.

La Juventus si schiera dal 1° minuto con un 4-3-3: l’atteggiamento della squadra di Joe Montemurro è però diverso dal solito. La squadra bianconera si contraddistingue sempre per un atteggiamento aggressivo, molto propositivo, ma oggi l’undici sceso in campo è sembrato più bloccato del solito, probabilmente perché ben arginato da un Sassuolo molto ordinato in campo.

La squadra piemontese ha scelto di costruire dal basso le proprie azioni di gioco, scegliendo di effettuare una fitta trama di passaggi: il risultato cercato è probabilmente quello di smuovere il Sassuolo dal proprio spartito tattico e trovare il varco per infilare la retroguardia neroverde.

Di conseguenza, per la pericolosità della squadra di casa, l’atteggiamento della Juventus è guardingo, attendista: nella squadra di Joe Montemurro c’è la tendenza ad aspettare il Sassuolo, a chiudere bene gli spazi ed a non concedere nulla.

Le bianconere cercano inoltre di pressare sul portatore di palla casalingo, per non far ragionare le proprie avversarie e non permettere loro una buona organizzazione tattica.

Degni di nota gli strappi di Bonansea sulla fascia, a cercare di creare scompiglio e far saltare le linee del Sassuolo: è stato soprattutto difficile, per la Juventus, riuscire ad attaccare per vie centrali, data la densità di giocatrici portata a difesa della propria area.

Dopo il gol del vantaggio, la squadra bianconera cerca di chiudere ogni spazio al Sassuolo, difendendosi con ordine e ripartendo poi in avanti, riuscendo a non concedere grosse occasioni alla squadra di casa ma anzi, riuscendo a trovare il gol del raddoppio.

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