Seppure in inferiorità numerica dal 14º minuto, il Sassuolo strappa un prezioso pari casalingo ad un Milan reduce da tre vittorie consecutive in campionato.

Ottima prestazione corale da parte delle ragazze allenate da Mister Piovani, con Lemey sugli scudi.

Il Sassuolo si schiera dal primo minuto con il suo classico 3-4-3, passando ad una linea di difesa a 5 elementi quando si trova in fase di non possesso.

Le padrone di casa scelgono di costruire il loro gioco partendo dal basso, con un grande coinvolgimento del loro portiere nelle fasi iniziali di sviluppo dell’azione.

Il Sassuolo attacca molte sulle fasce per cercare di rendersi pericoloso, non disdegnando qualche lancio lungo in avanti per scavalcare il centrocampo rossonero.

In fase difensiva cerca di portare pressione sul portatore di palla del Milan per arginarne l’offensività.

Nei momenti successivi all’espulsione di Orsi, la squadra di Mister Piovani sembra un pò confusa, faticando comprensibilmente a riordinare le idee e quindi a riorganizzarsi. 

L’atteggiamento tattico, in inferiorità numerica, deve necessariamente cambiare: maggiore attenzione deve essere prestata alla fase difensiva, cercando quindi di non scoprirsi troppo agli attacchi rossoneri. Di conseguenza il Sassuolo si trova a giocare di rimessa, manovrando velocemente verso la porta avversaria appena recupera palla.

Questo si verifica con sempre maggior frequenza mano a mano che il tempo di gioco passa.

Nonostante ciò, la squadra di casa riesce comunque a rendersi pericolosa in qualche occasione, andando anche vicina al vantaggio.

Si riduce inoltre il pressing attuato sul Milan nella metà campo avversaria, con una sola giocatrice a cercare di infastidire la portatrice di palla rossonera e le restanti componenti della formazione nella propria metà campo, schierate con spazi ridotti tra le linee di difesa e centrocampo per arginare l’avanzata rossonera.

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