Una Triestina così non se l’aspettava nessuno, forse nemmeno mister Melissano. Già in palla, concentrate e corte fino al 90′, le alabardate sono scese in campo al “Mecchia” come se fossero nel giardino di casa loro, nonostante le assenze pesanti di Vigili, Blarziono, Bortolin e Zanetti. Indirizzata la gara con la doppietta di Alberti nel primo tempo, nella ripresa hanno sfiorato il tris a più riprese, chiudendo la pratica con il meritato gol di Paoletti, sia per la prestazione personale della n. 7, sia per i meriti della squadra, che ha costruito (e non è scontato a metà settembre) e raccolto. Fabrizio Melissano sbuca dalla pancia dell’impianto portogruarese e incassa i complimenti per la vittoria raggiante, dopo i meritati festeggiamenti: “Una prestazione così – esordisce il tecnico, confermato sulla panchina giuliana – non me l’aspettavo nemmeno io. Siamo arrivati a Portogruaro corti, ma i concetti dell’anno scorso ci sono rimasti in testa e si è visto in campo. C’è da migliorare, ma oggi possiamo essere positivi.”

La difesa ha tenuto bene, limitando la punta locale Gallo e subendo gol solo su una azione irresistibile di Furlanis: “Sono estremamente contento per la resa difensiva: le due centrali non avevano mai giocato insieme, anche considerando che Usenich è un’esterna adattata. Però essere lo stesso gruppo dello scorso anno, con solo Bonassi in porta, ci ha aiutate. Per quanto riguarda il Portogruaro si vede che ci sono nuovi innesti e che devono ancora amalgamarsi, ma è un processo normale.”

Semmai il rischio per una Triestina così, già convincente a settembre è di cadere nella maledizione del Trofeo Berlusconi: chi lo vinceva a inizio stagione poi deludeva in campionato:

“Di solito si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, ma quest’anno il campionato sarà lungo, con 30 partite e con trasferte che, per noi di Trieste, saranno anche di 1000 kilometri. Pian pianino vediamo cosa succederà, un passo alla volta.”

Foto copertina di Andrea Nicodemo

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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