Milena Bertolini si affida alla coppia Girelli-Giacinti per scardinare la difesa islandese, mentre Serturini (vista l’assenza di Bonansea) parte dal 1′. Centrocampo con Rosucci Cernoia e Giugliano con la giallorossa sulla trequarti per innescare le punte. L’Italia inizia benissimo il match col vantaggio siglato la Valentina Giacinti: scambio palla a terra tra Gama e Serturini sulla destra per liberare sul fondo Begamaschi che crossa di prima intenzione per la compagna di squadra al Milan che col mancino al volo appoggia in rete da due passi tutto dopo appena 50”. Le azzurre alzano il ritmo alla ricerca del raddoppio ancora con Giacinti all’8′ ma il filtrante di Serturini è leggermente lungo, passano 5 minuti e ancora la numero 9 calcia al volo col sinistro mancando lo specchio questa volta.

Girelli prova a giocare di sponda per le compagne, ma fatica ad andare al tiro. Il gioco delle azzurre è molto fluido fino alla trequarti con Cernoia e Giugliano alla continua ricerca delle punte. Ottimo anche l’apporto di Bartoli e Bergamaschi sulle corsie esterne ma col passare dei minuti della prima frazione l’Islanda si affaccia in avanti fino a trovare il pareggio poco prima del duplice fischio.

Nella seconda frazione l’Italia si affida troppo ai lanci lunghi, tanto che la CT Bertolini più volte richiama le proprie ragazze a giocare palla a terra visto anche il vento che contribuiva a rallentare il pallone. Al 48′ occasione rocambolesca per le azzurre con Girelli che vince un rimpallo sul fondo, la sfera arriva nell’area piccola a Giacinti anticipata di un soffio. Al 55′ ancora Girelli per Giacinti, la numero 9 vede e serve l’accorrente Cernoia che in area non si fida di tirare col destro e prova a portarsi il pallone sul sinistro cadendo in area dopo un contatto: L’Italia reclama per il rigore ma l’intervento sembra regolare.

Bertolini vede che il ritmo sta calando e decide di inserire Glionna per un 4-4-2 in fase di non possesso ma un 4-2-3-1 in fase di attacco con Girelli Serturini e Glionna alle spalle di Giacinti. E’ sempre la 9 azzurra a creare i maggiori pericoli alla retroguardia islandese come al 77′, quando dopo aver stoppato di petto dal limite si gira e calcia col destro sopra la traversa. Al 79′ è il turno anche di Bonfantini al posto di Serturini per provare a sfruttare la velocità della romanista. La miglior occasione della ripresa arriva all’82’ sugli sviluppi di un piazzato battuto magistralmente da Giugliano, la sfera arriva a Linari che completamente sola in area calcia di sinistro al volo dall’interno dell’area mancando il gol di un niente. Al triplice fischio la sfida termina 1-1 con le azzurre che nonostante l’avvio splendido sull’asse milanista Bergamaschi-Giacinti hanno faticato non poco a trovare le giuste misure nella trequarti avversaria.

Non stupisce dalle statistiche leggere alla voce tiri in porta il numero 1: solo Giacinti dopo 50” è riuscita a centrare lo specchio (in occasione del gol), per il resto molta imprecisione con l’occasione nel finale di Linari che poteva valere la vittoria. La parola imprecisione è forse quella che meglio evidenzia la prestazione delle azzurre: nel primo tempo 6 tiri e solo 1 nello specchio, nella ripresa 7 conclusioni tutte fuori per un totale di 13 tiri ma solo uno in porta.

Il CT dell’Islanda Hauksson schiera un 4-3-3 con l’ex milanista (oggi al Le Havre in Francia) Bergling Bjorg Thorvaldsdottir al centro del tridente e Jonsdottir e Vilhjalmsdottir a supporto. L’avvio è tutto di marca azzurra con la rete di Valentina Giacinti dopo meno di un minuto. Le islandesi faticano molto a costruire azioni pericolose e si affidano ai lanci lunghi disinnescati dalla coppia di centrali Gama-Salvai. La prima occasione pericolosa arriva al minuto 26 quando Thorvaldsdottir servita in area dal centro sinistra esplode un sinistro che chiama Giuliani all’intervento. Col passare dei minuti l’Italia cala di intensità così l’Islanda alza il baricentro alla ricerca del pareggio. Al 40′ il forcing ospite porta all’1-1: Thorvaldsdottir controlla e prova a girarsi in area ma Salvai respinge trovando però Jansdottir pronta a servire al limite Vilhjalmsdottir che lascia partire un destro a incrociare che si insacca inesorabilmente per il pareggio che chiude i primi 45 minuti.

Nella ripresa Thorvaldsdottir continua a fare a sportellate con la difesa azzurra svariando su tutto il fronte dell’attacco, mentre sulle corsie esterne Jonsdottir e Vilhjalmsdottir cercano l’uno contro uno per creare superiorità numerica. In avvio la solita Thorvaldsdottir riceve in area e incrocia col mancino da posizione decentrata ma Giuliani in presa bassa blocca a terra, al 60′ Sveindis Jane Jansdottir scatta sulla sinistra e crossa per Gunnhildur Yrsa Jonsdottir ma Salvai in extremis sventa la minaccia intercettando il pallone. Nel finale altre due occasione per le islandesi: al 92′ Jensen carica il destro dai 25 metri e lascia partire una sassata in diagonale che costringe Laura Giuliani al super intervento in tuffo, e pochi minuti dopo ancora l’estremo difensore azzurro deve respingere un altro tentativo ospite.

Al triplice fischio la sfida si chiude in parità con le islandesi che hanno sofferto l’avvio azzurro ma poi col passare dei minuti hanno provato a far valere i loro punti di forza: la fisicità e la corsa. Dopo una prima frazione con 3 tiri totali e 2 nello specchio, nella ripresa le conclusione sono state 6 centrando lo specchio 3 volte. Solo Giuliani ha impedito all’Islanda di tornare a casa con la vittoria. Il portiere Sandra Sigurdardottir (a differenza della collega italiana) non ha dovuto mai sporcarsi i guantoni.

@FIGC

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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