Pronti via e subito ci si rende conto di avere davanti uno spettacolo diverso. Non che fin qui il Milan fosse mai mancato, intendiamoci, ma chi ha avuto il piacere di assistere alla partita delle rossonere in Coppa Italia contro l’Orobica di ieri, ha potuto apprezzare uno spettacolo sorprendentemente diverso.

Julia Simic in mezzo al campo, titolare dal primo minuto dopo l’esordio a Cesena, dispensa calcio, geometrie e soprattutto verticalizzazioni improvvise e rapidissime. Roba da vertigine.

Vero Boquete, anche lei titolare dal primo minuto, parte più in sordina, ma quando esplode, circa 10 minuti dopo il fischio d’inizio, sale in cattedra e dirige la manovra con i piedi, ma anche con la voce, spronando in continuazione le compagne.

Tutti noi in tribuna accompagnano la manovra a bocca aperta. Tucceri, Dowie, Giacinti, Jane e Fusetti scatenate.

Maurizio Ganz conferma di essere l’uomo giusto in questa selva di talenti, e propone dal primo minuto la squadra titolare, salvo un paio di innesti. Il leone usa tutta la sua forza, recita un vecchio libro, e lo si capisce subito.

Oltre 20 tiri verso lo specchio della porta, un’enormità rispetto ai soli due goal a referto alla fine dei primi 45 minuti. Peraltro, ambedue su calci da fermo (Rigore dell’immensa Capitan Giacinti, che sguazza tra le geometrie disegnate dalle compagne, e goal direttamente da calcio d’angolo della Leonessa Tucceri).

Belle da vedere, letali da affrontare, niente da aggiungere.

Nel secondo tempo, dopo un’altro splendido goal di Capitan Giacinti, Ganz concede un po’ di riposo alle nuove arrivate: escono Boquete e Simic, oltre a Fusetti e la numero 9.

Le subentrare non fanno rimpiangere le compagne uscite, dopo una naturale flessione di intensità in cui anche l’Orobica batte un colpo (traversa piena dopo una bella giocata di Galli). Segna di nuovo Tucceri per il definitivo 4 a 0, un bel goal al volo di rabbia e concretezza.

Un plauso speciale a tutte le giocatrici del Milan, che paiono in grado di affondare i denti sul bottino grosso da qui alla fine del campionato.

Doveroso menzionare, oltre all’allenatore Maurizio Ganz e alle giocatrici, l’eccelso lavoro della dirigenza del Milan che picchia forte sul tavolo della Serie A, tuonando colpi di mercato stellari e grande ordine gestionale  consapevole di voler  mettere il club meneghino dove deve stare, per storia, tradizione e blasone.

Grazie quindi a tutta la dirigenza, perché noi addetti ai lavori pregustiamo la sfida con l’altra corazzata di Torino consapevoli che il gap tecnico è stato ampiamente colmato.

Mettetevi comodi, infine. Da qui in avanti lo spettacolo della Serie A Femminile è  assicurato.

Fonte foto: Il Giorno

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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