Tre punti conquistati contro una delle ipotetiche rivali per la salvezza. Già dieci punti in sette giornate. Non un cammino molto diverso da quello dell’Hellas dello scorso anno, che chiudendo il girone d’andata con gli stessi punti potè correre meno rischi nella lotta per la salvezza. Lo scontro salvezza tra Pomigliano ed Hellas appena giocato si può riassumere nella favola della cicala e della formica. Le veronesi sono state cicale, non perchè abbiano cantato, ma buone individualità e tanta grinta, cose che farebbero sperare ad una classifica diversa rispetto al solo punto raccolto. Troppe le occasioni sprecate. Mentre il pomigliano si sta rivelando una formica laboriosa, ottenendo risultati anche contro squadre migliori sulla carta come l’Inter di Guarino. Insomma questa squadra non ha nessuna intenzione di perdere il treno per la prossima serie A.

Tuttavia, non è stata una partita semplice o priva di emozioni quella che si è giocata al Gobbato. Banusic prova a mettere in banca tutto nei primi 25 minuti, con una super punizione subito al primo minuto e approfittando con cinismo di una disimpegno sbagliato dalla retroguardia veronese, ma l’Hellas vuole provare a vendere cara la pelle conquistando con astuzia un rigore con Sardu al 43′. Sara Cetinja intuisce e tocca, ma il tiro di Cedeño è troppo forte. Se avesse parato anche il rigore però, la sua sarebbe stata veramente una prestazione straordinaria. Nella ripresa prende tutto. Più volte le avversarie la impegnano con interventi molto difficili e lei si fa trovare sempre pronta. Il Pomigliano prova a chiudere la partita definitivamente, ma Banusic sembra aver perso la sostanza del primo tempo e Salvatori Rinaldi non è fortunata nelle conclusioni. Una difesa ordinata basta a chiudere la partita.

Questa squadra è la vera underdog di questa stagione, ma la prossima partita contro il Sassuolo di mr Piovani sarà una sfida tutt’altro che semplice. Basteranno ancora le prodezze individuali alle pantere contro una squadra estremamente ben definita ed organizzata?

di Riccardo Dotti

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