Il giudizio sul torneo di entrambe le squadre non dipenderà da domani, dato che il campionato si è già espresso: il Portogruaro, rispetto ai Mittici ha raccolto più punti (36), segnato più gol (41), vinto più partite (10). Il regolamento però prevede gli spareggi, perciò la stagione deve ancora esprimere il proprio verdetto, quello che conta di più.

La logica del playout non è quella del campionato

Nel playout del “Mecchia” non ci saranno mezze misure: chi vince si salva, in caso di parità si procederà a supplementari e eventuali rigori. Ecco perché guardare la classifica alla vigilia di una gara così pesante può indurre in errori di prospettiva. I 90′ di domani infatti sfuggiranno alle logiche del campionato, perché a contare non saranno i moduli o i crediti nei confronti del destino, ma la maturità, le motivazioni e la capacità di rimanere dentro la partita. Si può però abbozzare un canovaccio: entrambe le squadre sono impostate secondo criteri non rinunciatari e la partita, per quanto la posta in palio comporterà una dose di prudenza, potrebbe offrire anche qualche sprazzo piacevole, al netto della temperatura e del dispendio energetico.

Aspetto emotivo e la spinta del “Mecchia”

Sotto l’aspetto emotivo, le prospettive sono opposte. Mentre per il Porto questo spareggio è stato uno spauracchio nelle ultime settimane, concretizzatosi in seguito a una sconfitta casalinga, per i Mittici ha il valore di un premio, conquistato rimontando e vincendo all’ultima giornata in casa dell’Atletico Oristano. Il fattore campo però potrebbe pesare: la società portogruarese in settimana si è stretta attorno alle granata, investite di fiducia anche dalla città. Dalle notizie che trapelano, infatti, la tifoseria non farà mancare il sostegno alle ragazze di mister Maggio, con un’affluenza prevista in numero forse anche superiore rispetto a una settimana fa. Calcio d’inizio domani alle 15.30, stadio “Pier Giovanni Mecchia” di Portogruaro, fischierà Moretti di Cesena.

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