foto di Andrea Nicodemo

L’ultima giornata di questo campionato rimarrà nella storia, perché tutti i discorsi sono ancora aperti: promozione, salvezza diretta e playout (con un caldissimo Oristano-Mittici domani). Alle granata servono punti per scavalcare una tra Padova e Bologna, che si sfideranno parallelamente in Emilia. Porto e Triestina si conoscono bene: quello di domani sarà il quarto confronto stagionale tra coppa e campionato.

Prevedibile una partita equilibrata, non a ritmi elevati ma aperta. A fare la differenza in campo, come sempre a fine campionato, saranno le motivazioni e la qualità. La prima al Porto non manca, la seconda è riscontrabile in alcune individualità alabardate. Ciò che non è prevedibile è invece il finale. In un “Mecchia” che si annuncia baciato dal sole, infatti, la stanchezza potrebbe dilatare gli ultimi minuti, preparando il terreno a possibili capovolgimenti. Calcio d’inizio alle 15.30 al “Mecchia” di Portogruaro, fischierà Re Depaolini di Legnago, che arbitrò Vicenza-Trento.

Triestina

Le ragazze di mister Melissano, dopo un inizio di stagione complicato, hanno preso ritmo a metà del girone d’andata, infilando una serie di risultati positivi che le hanno portate in acque sicure già a metà campionato. Salve da un mese, arrivano a Portogruaro con qualche acciacco ma intenzionate a rispettare il campionato fino all’ultimo. Prevista una macchinata verso Portogruaro nelle ore precedenti all’incontro.

Portogruaro

Il Porto ha cominciato la stagione, in settembre, con la Triestina e proprio con la Triestina spera di chiuderla. Lo scontro diretto tra Bologna e Padova permette alle granata di disporre del proprio destino: con una vittoria si potrebbe spegnere radioline e cellulari e stappare un buon bianco. Al di là di questi calcoli, però, la gara di domani andrà giocata per onorare la maglia, al termine di una stagione al di sopra delle aspettative: vincendo domani infatti i punti sarebbero 39, il triplo di quelli della stagione scorsa. Agli ordini di mister Maggio, che tornerà a sedersi in panchina, la squadra si è allenata con applicazione in settimana. Niente “incubi notturni”, come si è letto in settimana su alcuni profili social locali, solo un grande sogno chiamato salvezza. Attesa, come un anno fa contro le Unterland Damen, una buona cornice di pubblico.

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