Sulla scia della moda Corto Muso, la Roma scavalca di misura la Fiorentina e porta a casa tre punti importantissimi.

In una giornata quasi primaverile va in scena al Tre Fontane Roma-Fiorentina, match di un certo peso per entrambe le formazioni. Una partita mai decollata nel primo tempo dove le squadre hanno faticato a trovare precisione e accortezza nei gesti tecnici più elementari. Le ragazze di Spugna tengono saldamente il pallino del gioco per tutta la prima frazione, trovando tuttavia una certa difficoltà in fase offensiva. I lanci in profondità a cercare Pirone e Glionna finisono spesso in un nulla di fatto lasciando altresì spazio ad alcune ripartenze delle viola mai davvero pericolose.

Il più bel duello di questo primo tempo di tanta Roma e poca Fiorentina ce lo regalano Di Guglielmo e Cafferata, che per ’45 minuti cercano di scavalcarsi l’un l’altra generando 1vs1 fisici e di coinvolgenti.

Il secondo tempo si apre con la sensazione che la Fiorentina abbia trovato la stessa forte motivazione di Milano partendo subito in avanti con Monnecchi prima e Baldi poi. La mazzata però arriva al ’65 con il gol di Serturini che calcia in maniera impeccabile sulla respinta di Schroffenegger, un gol che accende una luce diversa sulla prestazione della giallorossa che fino a quel momento non aveva ancora estratto l’artiglieria a cui ci ha sempre abituati. La partita da lì in avanti non prende una piega particolarmente significativa: mentre la Roma affina sempre di più il suo gioco in termini di precisione trovando massima espressione nei reparti di difesa e centrocampo, la Fiorentina tenta di alzare testa senza riuscire a instaurare un gioco che funzioni davvero. Il centrocampo della viola non entra mai in partita e ogni pallone recuperato si traduce in un lancio inconcludente; le cavalcate sulle fasce non sono supportate da movimenti ad accompagnare per la troppa lunghezza tra i reparti e in difesa qualche errore tecnico di troppo favorisce la pericolosità della Roma.

Per queste ragioni le giallorosse avrebbero potuto sfruttare in modo più prolifico gli errori delle Panico’s; tuttavia, una certa sfortuna tradotta nei due pali di Giugliano regala la sensazione che questa squadra abbia portato a casa i tre punti come sanno fare: con carattere, determinazione e qualità al momento giusto.

Formazioni:

ROMA (3-1-4-2): Ceasar; Swaby; Linari; Bartoli; Di Guglielmo; Andressa (Greggi ’84); Serturini (Soffia ’85) Ciccotti; Giugliano; Pirone (Làzaro ’84) Glionna

A disposizione: Bergensen; Vigilucci; Pettenuzzo; Pacioni; Baldi; Corelli.

FIORENTINA (4-4-1-1): Schroffenegger; Tortelli; Cafferata; Vitale; Vigilucci (Ceci ’94) Neto; Huchet; Catena (Martinovic ’48) Monnecchi; Sabatino; Baldi (’62 Lundin)

A disposizione: Zazzera; Kravets; Forcinella; Piemonte; Pirriatore; Tasselli.

Tabellino:

’52: Gol Serturini

’65: ammonizione Ciccotti

PAGELLE

ROMA :7-

 Primo tempo in sordina ricco di errori nei passaggi chiave, secondo tempo di qualità e carattere specialmente in zona difesa-centrocampo.

COACH SPUGNA: 6.5

Nonostante il risultato i cambi arrivano tardi. Làzaro e Greggi vengono inserite a dieci minuti dalla fine e dimostrano di aver il piglio giusto per poter dire la loro in questo match. Dare più spazio a queste giocatrici nel match odierno avrebbe potuto regalare qualche sorpresa in più.

CEASAR 7: chiamata poche volte in causa ma sempre efficace e sul pezzo

SWABY 7: garanzia e sicurezza. La sintonia con Linari e le sue ottime capacità permettono al difensore giallorosso di farsi trovare sempre pronta negli interventi.

LINARI 7+: perno della difesa romanista, imprescindibile colonna e all’occorrenza regista. La prestazione di Linari a comando della sua linea trova davvero poche sbavature. MVP.

BARTOLI 6.5: su ogni pallone senza timore come sempre. Ottima fase difensiva, qualche incertezza in fase offensiva, nel complesso una prestazione pulita come sempre.

GIUGLIANO 7-: si accende nella seconda frazione dopo un primo tempo caratterizzato da lanci imprecisi. Nel secondo tempo scatena il piede e colpisce due pali.

SERTURINI 6.5: nonostante il gol decisivo per la sua squadra non riesce a prendere campo nei suoi soliti allunghi palla al piede ma trovarsi al posto giusto al momento giusto aiuta a supplire questo aspetto.

ANDRESSA 7: grande partita di gestione e quantità. Quando ha la palla tra i piedi difficile portargliela via.

CICCOTTI 6: prestazione leggermente sottotono rispetto alle sue potenzialità.

DI GUGLIELMO 7: sostanza e precisione e contenimento. Il suo apporto sulla fascia destra è ancora una volta importante.

GLIONNA 6.5: il suo contributo e le sue giocate si rivelano sempre pericolose, segnare potrebbe darle quel mix di fiducia e fortuna di cui ha bisogno.

PIRONE 5.5: l’attaccante giallorossa non entra mai in partita e tocca pochi palloni, il guizzo ritrovato dopo la Nazionale oggi è mancato.

FIORENTINA: 5.5

I problemi strutturali di questa squadra si fanno sempre più concreti nonostante le giocatrici alternino momenti di carattere e voglia di riscatto.

COACH PANICO: 5.5

I cambi non modificano granché l’assetto della partita. Sabatino lasciata troppo sola lì davanti e la necessità di colmare questa mancanza non viene soddisfatta.

SCHROFFENEGGER 6: portiere strepitoso, che spesso e volentieri salva la squadra da reti certe, oggi sbaglia qualche parata e rischia di prendere il gol del 2-0 sul tiro non irresistibile di Giugliano.

VIGILUCCI 6: contiene bene Serturini ma soffre alcune fasi del match.

TORTELLI 6: annulla Pirone

VITALE 5.5: non nel suo periodo migliore, spazza spesso sui piedi delle giallorosse.

CAFFERATA 6: bello il duello con Di Guglielmo, ci mette il fisico e tutto sommato compie una buona fase difensiva.

CATENA 5.5: partita un po’ anonima fino al momento della sostituzioneà

MARTINOVIC 6: buon approccio alla gara ma non sufficientemente di supporto in fase offensiva

NETO 5: manca lei e manca tutto il gioco della squadra. Abituata ad essere la padrona del centrocampo e una delle migliori tra le sue compagne, oggi colleziona una prestazione non all’altezza delle sue qualità.

HUCHET 5: qualche buona intuizione ma l’accoppiata con Neto oggi non funziona.

MONNECCHI 6: le sue cavalcate solitarie sulla fascia sembrano essere un faro per la manovra, il suo agonismo spicca nella formazione ma spreca qualcosa di troppo non aspettando la risalita delle due compagne

SABATINO 6.5: la parola adatta per la sua prestazione è “cazzimma”. Nonostante sia stata mal servita e mal supportata, rincorre per metri le palle perse e mantiene un atteggiamento che manca a tutte le sue compagne. Il mancato gol allo scadere avrebbe coronato la sua prestazione individuale, fatta di pochi palloni toccati ma tanta fame.

BALDI 6: si rende pericolosa più di una volta ma finisce troppo presto la benzina sulle gambe.

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