La Sampdoria, dopo aver conquistato tre vittorie consecutive in campionato contro Pomigliano, Inter e Napoli Femminile, ha dovuto arrendersi al cospetto della Juventus, che si è imposta sulle blucerchiate solo di misura grazie ad un bel gol di Valentina Cernoia al 75′. 

La partita

Le blucerchiate hanno affrontato la campionesse d’Italia consce di essere nettamente sfavorite nel pronostico, ma soprattutto decimate dalle assenze causa infortuni, perciò Cincotta ha dovuto correre ai ripari cercando di schierare la migliore formazione possibile facendo sostanzialmente di necessità virtù. 

La scelta compiuta è stata quella di non snaturare giustamente il proprio stile di gioco, basato su una compatta nonché precisa fase difensiva ed una offensiva invece principalmente di contropiede, cercando prima di tutto di subire il minor numero di gol possibili e sfruttare al massimo le opportunità in avanti. 

Cincotta ha letteralmente telecomandato con sapienza le proprie giocatrici dal primo all’ultimo minuto, correggendo sistematicamente tutti gli errori commessi, ed il risultato è stato che la sua squadra ha saputo reggere benissimo l’urto delle avversarie concedendole un numero di tiri in porta che si può contare sulle dita di una mano.

La maggiore qualità delle bianconere, unita ad una notevole pazienza, alla fine è risultata decisiva per scardinare la strenua resistenza blucerchiata.

Da menzionare assolutamente è stata la prestazione sontuosa di Giordano che a centrocampo ha pressato per tutta la partita con grandissima intensità, recuperando molti palloni e complicando sempre la costruzione del gioco delle avversarie.

Al 93′ la Sampdoria ha avuto anche la chance del clamoroso pareggio con Bargi che ha calciato bene da ottima posizione, ma la portiere bianconera Peyraud-Magnin è stata semplicemente superlativa nel disinnescare efficacemente il suo tentativo. 

Per le blucerchiate sarebbe stata una partita quasi perfetta se il tiro di Bargi, l’unico in porta effettuato in tutto l’incontro, fosse finito in fondo alla rete, però è andata diversamente…

La difesa è il valore aggiunto 

Il reparto che sta facendo finora la fortuna della Sampdoria è senza dubbio la difesa, aiutata sicuramente da un’ottima organizzazione di squadra impostata dalla guida tecnica Cincotta.

Le giocatrici che compongono il pacchetto arretrato sono tutte assolutamente di buon valore per la categoria e costituiscono inoltre un eccellente connubio tra gioventù ed esperienza. 

In particolare i difensori centrali Spinelli, Pisani ed Auvinen stanno facendo enormemente la differenza regalando ottime prestazioni e conferendo grande sicurezza a tutta la squadra.

Contro la Juventus Spinelli ed Auvinen hanno costituito praticamente un muro quasi invalicabile per le avversarie, concedendole solamente pochissimi spazi sfruttabili.

La Sampdoria ha subito solo nove gol in otto partite di campionato disputate, numeri da squadra che lotta per ben altri obiettivi che la salvezza, e se saprà mantenere questo ritmo sicuramente potrà raggiungere il proprio obiettivo principale con largo anticipo.

L’attacco non è pervenuto

Nota dolente della partita contro le bianconere è stata indubbiamente la fase offensiva, influenzata inevitabilmente dalla tipologia di partita impostata a carattere difensivo.

Cincotta ha dovuto fare a meno sostanzialmente delle sue giocatrici offensive titolari, ovvero Rincón, Martínez e Tarenzi, sostituendole con Battelani, Helmvall e Carp che sono state chiamate a dover confrontarsi con la difesa bianconera, non proprio un compito agevole… 

Il risultato però, nonostante tutte le difficoltà del caso da considerare, è stato ampiamente insufficiente: Battelani ha lavorato bene a centrocampo in fase d’interdizione però non è stata mai in grado d’innescare efficacemente le punte, Helmvall ha tentato qualche spunto interessante ma col contagocce mentre Carp non è mai riuscita ad entrare di fatto in partita, sbagliando movimenti e passaggi in quantità industriale.

Bargi, subentrata a Carp ad inizio del secondo tempo, è stata autrice invece di una buona prova, ma sul tiro effettuato al 93′ poteva e doveva essere più precisa.

La Sampdoria ha realizzato nove gol in otto partite, pochi ma per ora sufficienti grazie ad un’ottima difesa che consente di poter capitalizzare al massimo le occasioni offensive.

In ogni caso nel prosieguo del campionato sarà necessario incrementare significativamente la produzione offensiva, soprattutto contro le dirette concorrenti per la salvezza.

Il futuro si prospetta positivo

La Sampdoria di Cincotta è una squadra che sta mostrando un’unità d’intenti ed un’umiltà fuori dal comune, a maggior ragione se si considera il fatto che questa squadra sia stata assemblata nel giro di un solo mese e mezzo nella scorsa estate!

La classifica odierna parla molto chiaramente: le blucerchiate sono l’esempio perfetto di ciò che si definisce equilibrio. Quattro vittorie e quattro sconfitte conseguite, nove gol realizzati e nove subiti, sei punti totalizzati in casa e sei in trasferta…

Il cammino intrapreso da Cincotta pare quello giusto per il livello attuale della sua squadra, che non può assolutamente pensare di giocare a viso aperto contro le più forti compagini ma può dire bene la sua invece contro tutte le altre squadre componenti la Serie A.

Contro la Juventus le blucerchiate si sono rese protagoniste di una prova stoica, straordinaria per spirito d’abnegazione, che è culminata in una sconfitta di misura che non scalfisce minimamente quanto di buono fatto fino a questo punto della stagione, anzi è una prova ulteriore che proseguendo in questo cammino la salvezza sarà raggiunta di certo.

Ora la concentrazione deve essere rivolta alla prossima sfida in trasferta contro l’Empoli, una diretta concorrente per la salvezza che sta esprimendo un ottimo calcio e che ha fatto faticare non poco Juventus e Milan: vietato distrarsi perché l’obiettivo è ancora lontano…

Di Davide Torretta

Redattore presso Cartellino Rosa

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