L’Inter gioca alla pari della Juventus per almeno un’ora di gioco, poi la panchina delle bianconere indirizza il match. L’approccio è stato ottimo con la prima occasione per Karchouni, poi dopo il gol di Boattin la pronta reazione di Bonetti. Nella ripresa invece la Juve ha concesso meno riportandosi in vantaggio con la doppietta della 13 bianconera. Le nerazzurre hanno cercato il pareggio per la seconda volta ma l’ingresso di Agnese Bonfantini ha spaccato il match in favore delle 4 volte campionesse d’Italia.

Il 4-3-3 di Rita Guarino ormai è uno spartito che le nerazzurre hanno imparato a conoscere a memoria, reparti corti e palla giocata in velocità sono due aspetti che hanno permesso all’Inter di migliorare così tanto rispetto alle due ultime stagioni.

La difesa ha concesso poco, soprattutto con la prestazione di Kathellen che ha limitato Cristiana Girelli. Costringendo la 10 della Juve e della Nazionale Italiana a giocare di sponda fuori dall’area di rigore. Francesca Durante sempre reattiva e ben piazzata quando chiamata in causa, così come Kristjánsdóttir.

Il centrocampo è il reparto che meglio si è disimpegnato con Simonetti metronomo del centrocampo meneghino, Csiszár e Karchouni hanno gestito il pallone con grande personalità sia in fase di impostazione sia al momento di verticalizzare. L’attacco guidato dalla tecnica di Bonetti e la velocità di Njoya ha creato problemi a Sara Gama e compagne. Unico neo la prestazione di Gloria Marinelli. Imprecisa al momento di concludere e servire le compagne di squadra. Ma anche le sostituzioni non hanno cambiato l’inerzia del match.

Nel prossimo turno le nerazzurre se la vedranno con la Fiorentina prima della sosta delle nazionali, per poi preparare il rush finale con gli ultimi 3 impegni contro Verona ma soprattutto Milan e Sassuolo.

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