Il prossimo anno in Serie A Femminile dovrebbe sbarcare il tanto desiderato professionismo, una volta storica per il movimento italiano che punta a crescere fortemente per poter recuperare il terreno alle altre nazioni più sviluppate.

Ovviamente non sarà la risposta a tutti i problemi, ma un passo che da il via alla rivoluzione, per poter aspirare ad un futuro roseo, solo se accompagnato da tanti altri fattori.

Settimana prossima la Juventus ospiterà nella Women’s Champions League il Wolfsburg all’Allianz, dopo aver dimostrato la propria crescita internazionale con il Chelsea nonostante la sconfitta.

Proprio per venire incontro al club bianconero, si è giustamente anticipata la sfida con la Sampdoria a venerdì, per permettere a Joe Montemurro un maggiore lasso di tempo per preparare la super gara con le tedesche.

Fin qui tutto bene, se non fosse per l’orario, ovvero le 14.30, impedendo così a molti appassionati e tifosi di seguire la partita, essendo occupati magari al lavoro e togliendo visibilità al match.

Ci risiamo!

Già due anni fa suscitò scalpore il big match tra Milan e Roma disputato alle 12.30 di lunedì, con conseguente Vismara mezzo vuoto a causa dell’orario. Assurdo per un incontro di cartello del genere.

Le cose non sono cambiate. È così assurdo o impensabile vedere la Serie A Femminile la sera? Eppure abbiamo già potuto vedere gare disputate in momenti più comodi per tutti.

Non basta un pezzo di carta che dica se una giocatrice è professionista o meno. Serve poterle vedere giocare, permettendo a più persone possibili di ammirare le gesta di Bonansea, Giacinti & Co.

Fonte foto: Profilo Instagram di Barbara Bonansea

Di Mattia del Giudice

Co-fondatore e Caporedattore di Cartellino Rosa

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