Due parole per descrivere la super sfida di Vinovo: MANIFESTA SUPERIORITA’.

Le ragazze di Rita Guarino avevano 2 risultati su 3, la vittoria per allungare sulle rossonere e il pareggio per rimanere a +3. Invece l’approccio delle bianconere è stato da grandissima squadra con l’occasione al 6′ sul colpo di testa di Girelli a lato di pochissimo sul cross di Cernoia. All’8′ arriva il meritato vantaggio juventino con Bonansea che dopo la sponda aerea di Lina Hurtig brucia sul tempo Agard in area e col destro insacca. La Juve non molla neanche un centimetro e continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio, mentre il Milan non riesce neanche a respirare.

Il raddoppio della Juve arriva al 26′ con Bonansea che restituisce il favore a Hurtig lanciando la svedese in profondità che sola davanti a Korenčiová non perdona. Oltre alle due attaccanti una delle migliori in campo è stata sicuramente Sofie Junge Pedersen che ha dominato il centrocampo, la danese è in certi momenti del match sembrava sdoppiarsi e apparire in più parti del campo contemporaneamente. L’unico pericolo per la difesa bianconera arriva al 59′ con Valentina Giacinti che dopo aver ricevuto da Boquete calcia di prima intenzione col destro trovando però Laura Giuliani pronta alla super parata di piede.

La reazione del Milan si ferma al tentativo della numero 9, mentre le bianconere continuano ad attaccare e nel finale siglano il terzo goal con Staskova che insacca sfruttando l’assist di trivela di Zamanian e il quarto col destro a incrociare da fuori di Arianna Caruso. Proprio i cambi hanno permesso alla Juve di chiudere il match: Maria Alves, Caruso, Zamanian e Staskova (al posto rispettivamente di Hurtig, Rosucci, Girelli e Bonansea) hanno stravolto il match.

Al triplice fischio le ragazze di Guarino si stringono in cerchio per esultare, con questi 3 punti la Juve si porta a +6 in classifica a 7 giornate dalla fine ipotecando lo Scudetto. A questo punto il quarto titolo consecutivo sembra a un passo eguagliando la striscia di vittorie della Torres (2009/2010, 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013).

Ganz aveva l’opportunità di agganciare in vetta la Juve per alimentare il sogno tricolore, però le bianconere hanno dominato in lungo e largo. Il Milan aveva subito solo 7 reti nella prime 14 giornate, mentre contro la Juve ne sono arrivati addirittura 4. Nella prima frazione le rossonere non sono riuscite a gestire il pallone in fase offensiva, Boquete e Hasegawa sono sempre state fermate da Rosucci e Pedersen che hanno giganteggiato a centrocampo. Mentre in difesa i lanci lunghi verso Dowie e Giacinti sono sempre stati preda di Gama e Sembrant.

Solo al minuto 59 Vero Boquete è riuscita a servire Valentina Giacinti in profondità, la 9 rossonera incrocia col destro alla perfezione ma l’attaccante bergamasca non aveva fatto i conti con Giuliani che sul 2-0 per la Juve ha impedito al Milan di riaprire le sorti dell’incontro. La differenza tra le due squadre è stata evidente, soprattutto con le sostituzioni. Infatti Ganz inserendo Vitale e Rizza (al posto di Fusetti e Spinelli) non ha potuto dare il contributo che invece ha potuto dare Guarino.

Sotto di due reti il tecnico rossonero (fresco di rinnovo fino al 2022) ha alzato il baricentro della squadra esponendosi alle ripartenze delle padrone di casa che hanno colpito senza farsi pregare. La Juventus vince da 3 anni (o forse con questi 3 punti sarebbe meglio dire 4) alzando il livello della squadra stagione dopo stagione, il Milan invece è soprattutto quest’anno che ha iniziato a essere competitivo per il titolo.

Questa sfida sarà da insegnamento per la programmazione della prossima stagione, dove le ragazze di Ganz sperano di giocare la Champions League. Però attenzione al Sassuolo che battendo la Fiorentina grazie alla rete di Cambiaghi si è portato a -5, con ancora lo scontro diretto da giocare alla penultima giornata. Adesso inizia un altro campionato per le milaniste, non più col sogno tricolore ma bensì per la difesa del secondo posto.

Di Cartellino Rosa

Cartellino Rosa è un blog sportivo amatoriale, sostenuto dalla passione per il calcio femminile di alcuni ragazzi, con l'obiettivo di darà visibilità a questo mondo.

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