Primo successo esterno del 2022 per l’Inter di Guarino, che ringrazia Bonetti e Csiszar e fa bottino pieno, non senza difficoltà, in casa della Lazio. Il tutto in una gara dal risultato incerto fino a 3’ dal novantesimo, che ha visto un’Inter non irresistibile avere la meglio su un avversario estremamente caparbio.   

La partita

Lazio priva di Pittaccio ma che recupera Noemi Visentin, grande assente nell’ultima trasferta di Bogliasco, e scende in campo con un 4-3-3 abbastanza equilibrato, segnato dalla presenza simultanea al centro del campo di Castiello, Ferrandi e Di Giammarino. Formazione super offensiva, invece, per Rita Guarino, che schiera contemporaneamente Marinelli, Bonetti, Polli e Ajara Njoya, in quello che risulta di fatto uno spregiudicato 4-2-4, senza l’acciaccata Karchouni sulla mediana.

Primo tempo

In avvio di gara è l’Inter, come prevedibile, a fare la partita, e le occasioni da rete non tardano ad arrivare: al 2’ Marinelli, lanciata da Bonetti, salta Ohrstrom ma deposita sull’esterno della rete, mentre al 7’ è una punizione dalla destra di Bonetti a trovare ancora la zampata sottoporta di Marinelli sulla quale Ohrstrom si rivela miracolosa, salvando di istinto.

La Lazio risponde all’8’ con una punizione di Di Giammarino centrale, per la facile presa Durante. Al 12’ sale però in cattedra Visentin, che si procura il calcio di rigore a seguito dell’atterramento in area per mano di Kathellen. Dal dischetto va Ferrandi: 1-0.

Le padrone di casa prendono coraggio e al 15’ è ancora un assolo di Visentin a mettere in difficoltà l’intera retroguardia nerazzurra, con scarico a seguire sull’accorrente Ferrandi che da fuori non trova la porta. Sul fronte opposto si fa vedere ancora Marinelli, che al 22’ non inquadra il bersaglio con un insidioso destro a giro sugli sviluppi di una ripartenza, poco prima dell’errore Di Giammarino sulla prorpia trequarti, il quale obbliga Foerdos al fallo in area su Polli che costa il secondo rigore di giornata, prontamente realizzato da Bonetti al 25’.

Al 27’ è il tacco di Njoya ad ispirare Polli, che calcia  di punta fuori di non molto, a cui rispondono le romane prima al 35’ con Castiello che conclude alto su corner, e poi con  Labate, che di testa sfiora il nuovo vantaggio biancoceleste sul lancio lungo di Foerdos (42’). Si conclude così, con una rete su rigore per parte, una prima frazione di gioco vivace, dal risultato sostanzialmente giusto.

Secondo tempo

Nessun cambio a inizio ripresa nelle due formazioni, con l’Inter che prosegue nell’intento di proporre gioco. La Lazio, dal canto suo, si copre bene e dove non arriva con la propria retroguardia lo fa con il proprio estremo difensore Stephanie Ohrstrom, ancora una volta miracolosa al 62’ salvando in uscita di piede a tu per tu con Bonetti.

La numero 10 nerazzurra però non ci sta e ci prova nuovamente 2’ più tardi, calciando dal limite e mancando di un soffio l’incrocio dei pali. Al 65’ Guarino rimescola le carte con gli ingressi di Pandini e Portales per Marinelli e Polli, ma la trama del match non sembra avere la svolta sperata, sebbene al 76’ sia ancora Bonetti a sfiorare la rete con una sorta di tiro-cross che non trova Njoya sottoporta.    

Le romane si rivedono in zona goal all’81’ con Visentin che cerca fortuna dalla distanza, ma la sua conclusione si rivela alta di non molto, prima di mangiarsi letteralmente le mani al minuto 85, quando è solo un prodigioso intervento in recupero di Kristjansdottir ad impedirle di mettere a segno la rete del 2-1 lanciata da sola a rete di fronte a Durante.

Arriva così implacabile la legge del calcio a punire le biancocelesti all’87’: filtrante di Njoya per Csiszar che lascia partire un chirurgico destro in diagonale sul quale Ohrstrom non può nulla. Gioco, partita e incontro per l’Inter, che si concede anche il lusso, in pieno recupero, di mettere a segno la terza rete di giornata ancora con Bonetti, che scarica di rabbia in rete una palla messa in mezzo da Portales e allontanata a fatica dalla retroguardia avversaria.

Arrivano così tre punti pesantissimi per poter sperare ancora nella rincorsa Champions per le ragazze di Rita Guarino, che salutano Formello con un sospiro di sollievo, merito soprattutto di una Lazio che pur restando ancora una volta a bocca asciutta, e alla quale resta ormai soltanto la matematica per credere ancora nella salvezza, può uscire dal campo a testa alta.  

LAZIO – INTER     1-3

MARCATRICI: 13’ (rig.) Ferrandi (L), 25’ (rig.) e 94’ Bonetti (I), 87’ Csiszar (I)

LAZIO WOMEN (4-3-3): Ohrstrom; Heroum, Foerdos, Falloni, Vigliucci; Castiello, Ferrandi (61’ Cuschieri), Di Giammarino; Labate (77’ Pezzotti), Visentin, Fridlund.  

A disp.: Guidi, Natalucci, Chukwdi, Groff, LeFranc, Santoro, Savini. 

All.: Lorenzo Calabria. 

INTER WOMEN (4-2-4): Durante; Sonstevold, Kathellen (92’ Brustia), Kristjansdottir, Merlo;  Csiszar, Simonetti; Bonetti,  Ajara Njoya (92’ Regazzoli), Polli (65’ Portales Nieto), Marinelli (65’ Pandini).

A disp.: Landstrom, Santi, Gilardi, Pavan, Vergani.

All.: Rita Guarino.

ARBITRO: Giorgio Di Cicco (Lanciano).

COLLABORATORI: Fabrizio Aniello Ricciardi (Ancona), Fabio Catani (Fermo).

QUARTO UFFICIALE: Antonio Liotta (Castellammare di Stabia).

NOTE: ammonite Simonetti (I), Visentin (L); recupero 0 pt e 4’ st.

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