La Sampdoria esce con le ossa rotte dallo stadio Tre Fontane di Roma, dove ha subito un pesantissimo 8-0. Le blucerchiate non sono mai riuscite a impensierire Ceasar, ma soprattutto ha assistito inermi al palleggio giallorosso per tutti e 92′ i minuti dell’incontro.

Mister Cincotta ha provato a cambiare le carte in tavola con 3 cambi all’intervallo: Čonč, Battelani e Martínez. Ma solo la guatemalteca ha dato un po’ di brio alla manovra doriana sfruttando i suoi strappi in velocità. L’ingresso al 53′ di Giorgia Spinelli ha riportato ordine alla retroguardia genovese, che in precedenza aveva perso tutti i duelli aerei. 3 delle 8 reti infatti sono arrivate di testa (2 Pirone e 1 Lázaro) e in ognuna delle 3 circostanze Auvinen non è riuscita a opporre resistenza.

Nota positiva Ortiz autrice di 2 super interventi sul destro e giro di Serturini e sull’incornata di Pirone. Giornata di straordinari per l’estremo difensore blucerchiato che ha dovuto disimpegnarsi in altre circostanze sulle conclusioni delle giallorosse.

La mediana composta da Fallico e Rincón non ha mai impensierito il palleggio romanista, ma soprattutto non ha mai rubato palloni per servire le punte. L’attacco ha visto solo Alice Berti mettersi in mostra. La giocatrice in prestito dalla Juventus ha provato dopo appena 3 minuti a segnare da fuori area col sinistra sfiorando la traversa, poi giocate di grande tecnica per provare a creare superiorità numerica. Nel secondo tempo però anche la numero 19 di Cincotta ha alzato bandiera bianca di fronte alla manifesta superiorità delle capitoline.

Nell’ultimo turno di campionato la Sampdoria ospiterà il Verona per chiudere al meglio questa stagione, ma soprattutto per dimenticare in fretta questa brutta sconfitta.

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